Val la pena il PAS?

Federica – Carla Lalla, insegno da oltre 10 anni nella formazione professionale. Sono stata ammessa ai PAS per la mia materia di insegnamento ovvero classe A346 tuttavia il mio quesito è il seguente: secondo il vostro giudizio ed esperienza in merito voi mi consigliate di frequentare questo percorso? Io sono molto dubbiosa nel senso che mi rendo conto perfettamente che viene rilasciata un’abilitazione all’insegnamento tuttavia quali saranno i risultati di tutto questo sacrificio?

Mi sembra di aver capito che oltre all’abilitazione si verrà inseriti in 2° fascia ma non si otterrà una cattedra. Ovvero questo percorso probabilmente ci aiuterà ad essere chiamati per qualche supplenza.Ti chiedo cortesemente di chiarirmi un pò di dubbi dal momento che sono molto indecisa sul da farsi.

Il 28 dovrei completare l’iscrizione quindi se riesci cortesemente potresti farmi avere notizie? Nel ringrarvi per la vostra disponibilità vi auguro un buon lavoro e calorosamente vi saluto.

Lalla – gent.ma Federica, premesso che la decisione è sempre individuale (dipende anche dall’entità dei sacrifici e dal carico di stress che ciascuno riesce a reggere), la nostra risposta sulla necessità di conseguire l’abilitazione è affermativa.

Innanzitutto perchè non è corretto soffermarsi solo sul titolo finale, ma sul percorso in itinere. Checcè se ne dica, studiare, ripassare, confrontarsi con docenti e colleghi fa sempre bene, anche a chi ha esperienza di lungo corso. Dunque, se avrai la fortuna di incontrare nel tuo percorso docenti validi, il percorso di formazione iniziale potrà rappresentare una scoperta, un approfondimento, un diverso punto di vista (anche questo naturalmente è soggettivo, a volte ci si trova di fronte a chi potrebbe trasmetterti molto ma non sei nelle condizioni emotive e psicologiche per entrare in sintonia con il sistema).

Detto questo, l’abilitazione (secondo l’attuale normativa) consente l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto e la partecipazione ai concorsi per il 50% del reclutamento a tempo indeterminato nelle scuole statali.

Dalle graduatorie di istituto si possono ricevere supplenze brevi, ma anche incarichi al 30 giugno o 31 agosto (dipende da classe di concorso, provincia, condizioni contingenti).

Per quanto riguarda il concorso, non conosciamo ancora i requisiti di accesso per il prossimo, non sappiamo ancora se si manterranno quelli attuali (per cui si potrà accedere senza abilitazione per chi ha conseguito laurea quadriennale entro 2001/02), o sarà richiesta a tutti il possesso dell’abilitazione.

Molto dipende anche dalle tue prospettive: se l’incarico nella scuola statale o l’assunzione a tempo indeterminato non è nelle tue prerogative (perchè hai già un lavoro che ti soddisfa), allora è vero, non val la pena qualsiasi sacrificio. Se invece una porticina verso questo mondo vorresti aprirla (e già aver presentato la domanda lo testimonia), forse la vale soffermarsi più a fondo sulla necessità che nelle aule vi siano docenti in possesso di abilitazione.

Val la pena il corso di formazione iniziale degli insegnanti? Per noi, con tutte le migliorie del caso, la risposta è affermativa.

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