Esclusione dalla graduatoria interna di istituto per chi assiste la madre in situazione di handicap grave

Assistente Amministrativa – Sono un Ass.Amm.va Tempo Indeterminato . Mi trovo nella seguente condizione: godo dei benefici dell’art. 33 comma 5 e 7  della legge 104/92 per mia madre handicappata. Volevo chiederLe se, sulla base delle novità riportate nell’IPOTESI di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2014/2015, rientro tra i beneficiari di precedenza e di esclusione dalla graduatoria di istituto di cui: Per l’anno scolastico 2012/2013 ho fatto domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune del domicilio dell’assistito ( mia madre ) in qualità di referente unica: in quanto mio padre impossibilitato ad assistere in via continuativa globale e permanente la propria coniuge età 80 e per le proprie patologie non permettono l’assistenza ; e mia sorella e fratello non usufruiscono di tale beneficio . Preciso che la mia sede di titolarità è ubicata nella stessa provincia del comune di residenza dell’assistita.

Paolo Pizzo – Gentilissima Assistente,

l’art. 7/2 dell’Ipotesi di Contratto prevede che “L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V (assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da Parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; Assistenza da parte di chi esercita la tutela legale) si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito. Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2014/2015, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili (Per posto richiedibile si intende l’esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall’effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo). Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito. L’esclusione di cui al punto V) in caso di assistenza al coniuge o ai figli con disabilità si applica anche in caso di patologie modificabili nel tempo (certificazione di disabilità “rivedibile”) purché la durata del riconoscimento travalichi il termine di scadenza per la presentazione delle domande di mobilità volontaria.”

Pertanto, se la scuola in cui sei attualmente in servizio è in un comune diverso da quello dell’assistito dovrai produrre domanda  di mobilità volontaria di trasferimento (si presume dal 10 marzo per gli ATA quindi per l’a.s. 2014/15) per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili (Per posto richiedibile si intende l’esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall’effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo).

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