Il rientro del titolare dopo il 30 aprile garantisce la continuità didattica al supplente

Valentina – io sono una supplente temporanea in una scuola media superiore. Da novembre ho cominciato con 10 giorni e sono arrivata fino ad oggi sempre con la proroga di settimana in settimana (confesso che la procedura è estenuante!). La mia domanda è: fino a quanto tempo l’insegnante può rientrare per la didattica? Indicativamente so che se dovesse rientrare qualche tempo prima della fine della scuola è il supplente che porta avanti la classe. Mi spiegate bene questo concetto per favore.

Paolo Pizzo – Gentilissima Valentina,

l’art. 37 del CCNL/2007 recita:

“Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

Pertanto, per rientrare a disposizione l’assenza continuativa della titolare, anche con cambio di tipologia di assenza, dovrà essere almeno fino al 30 aprile compreso.

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