Supplenze: se il posto si rende vacante dopo il 31/12 al supplente già in servizio va prorogato il contratto per continuità didattica

Giuseppe – Ho fatto supplenza dal 01 ottobre 2013 fin al 28/02/2014, cioè per ben 5 mesi. Da oggi la collega che sostituivo si è licenziata e a scuola hanno fato una nuova convocazione. L’incarico è stato accettato da una collega che mi precede in graduatoria. Volevo sapere se dopo cinque mesi di servizio nella stessa classe non si acquisisca i diritto di rimanere per continuità didattica. Oltretutto gli alunni hanno preso malissimo la notizia. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

la scuola ha sbagliato.

Dopo il 31/12, a differenza di ciò che accade prima di tale data, tutti i posti, anche quelli che si rendono vacanti o disponibili, hanno la valenza di “supplenza temporanea”, dunque si applicano ad essi gli articoli di proroga e conferma dei contratti (art. 7, commi 4 e 5 D.M. 131/2007) che si applicano prima del 31/12 a tutte le supplenze “brevi” e “temporanee” (quindi supplenze per malattie ecc.).

La ragione sta nel fatto che la cattedra vacante o disponibile assume rilievo nella fase provinciale ai fini della disposizione dell’incarico di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (31/8-30/6).

Una volta decorso il termine del 31/12 di ogni anno tutte le supplenze sono di competenza esclusivamente del dirigente scolastico e per questo “temporanee”.

Pertanto, se si rende disponibile dopo il 31/12 (la causa dell’assenza in questo caso non ha importanza) e vi è già un supplente in vigenza di contratto, sul posto in questione si procede a una nuova nomina, per proroga o conferma del contratto, che va attribuita, per ragioni di continuità didattica, al docente in servizio fino a quel momento, come vuole il comma 4 del citato art. 7 del D.M. 131/2007:

Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Ti spettava dunque la proroga del contratto per continuità didattica direttamente fino al termine delle lezioni.

Fossi in te mi rivolgerei prima alla scuola facendo presente ciò, oppure ad un sindacato o all’ATP di competenza.

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