Mobilità: nelle operazioni di trasferimento il vincolo dei 3 anni non può essere derogato da chi assiste un parente di II grado

Luciano  – Sono un docente di strumento musicale nella scuola media nell’anno di prova ad Agrigento ed ho la legge 104/92 in quanto assisto un mio familiare (nonna) che abita al mio indirizzo di residenza (Messina). Posso chiedere la mobilità grazie a questa legge derogando al vincolo triennale e avvicinarmi in una città come Catania (in quanto a Messina non ci sono sedi disponibili per la mia classe di concorso) ?  Mia nonna ha 3 figli i quali per motivi diversi non possono prendersi cura di lei ed io ho le loro dichiarazioni di impossibilità all’assistenza della stessa.  Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luciano,

il punto V delle precedenze di cui all’art. 7.1 del CCNI mobilità riguarda l’assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilita’; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilita’; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale.

Non include l’assistenza ai parenti di II grado come i nonni.

L’art. 8 poi precisa:

Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, non è destinatario di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di utilizzazione e/o di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale.

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