Permesso legge 104/92 e ricovero del disabile: chiarimenti

Chiara– Buongiorno, sono una docente a T.D. presso una scuola primaria della provincia di Milano;  mio padre è stato riconosciuto invalido al 100% e ho già consegnato tutti i documenti necessari in segreteria per usufruire dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/92.  Ho chiesto un giorno di permesso legge 104/92 per accompagnare mio padre in ospedale per essere ricoverato per subire un intervento chirurgico, ma mi è stato negato e trasformato in giorno di ferie; la scuola ha agito giustamente o posso insistere perchè venga considerato legge 104?

So che la legge prevede ricovero per le intere 24 ore, ma nel giorno di permesso mio padre non è stato ricoverato 24 ore, visto che è stato prelevato da casa e in mattinata ricoverato;  lo stesso volevo chiedere se posso chiedere il permesso 104 per andarlo a riprendere e accompagnarlo a casa il giorno delle dimissioni (dato che saranno  dimissioni, non sarà certo ricoverato 24 ore).  Inoltre, ogni volta devo addurre giustificativi?

Paolo Pizzo – Gentilissima Chiara,

requisito inderogabile per fruire dei permessi di cui al quesito è che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno. Bisogna però distinguere di che tipo di ricovero si tratti.

La ratio della norma infatti è quella di non concedere i permessi di assistenza al disabile quando questi risulti ricoverato in una casa di cura o istituto specializzato che gli dia già un’assistenza a tempo pieno per fini diagnostici, curativi e riabilitativi.

Non a caso l’art. 33 comma 1 della legge 104/92 fa questa precisazione: “Per ogni minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, hanno diritto, entro il compimento dell’ottavo anno di vita del bambino, al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo, comprensivo dei periodi di cui all’articolo 32, non superiore a tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.”

“istituti specializzati”…

La circolare INPS 32/2012 afferma che “Si ribadisce che per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.”

La nozione di istituto specializzato e assistenza sanitaria continuativa e quindi di ricovero a tempo pieno ai fini della concessione del permesso non può quindi includere il caso di un ricovero ospedaliero per un tempo limitato o comunque riferito ad un’operazione chirurgica.

In questo caso, infatti, il ricovero ospedaliero non rientra nella fattispecie di ricovero in Ospedale o Istituto di cura inteso come struttura residenziale.

Si precisa altresì che non devi addurre nessun tipo di giustificazione.

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