Interpello aspiranti supplenti: quando la scuola non rispetta le norme stabilite dall’art. 11 del DM 62/2011

Patrizia – Vorrei avere il vostro parere sulla situazione che mi è capitata questa mattina…una scuola media mi ha telefonato alle 08:15 non ho risposto (non ho sentito il telefono in quanto facevo la spesa in un centro commerciale con la musica ad alto volume) ho richiamato verso le 10:30 ma la segretaria mi ha informata che ormai avevano chiamato le altre insegnanti della lista e la docente era già in classe,è una supplenza di 20 giorni per 5 ore di educazione tecnica. Ma è possibile? non dovrebbero aspettare 24 ore?

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

la procedura di interpello per gli aspiranti supplenti è indicata chiaramente dall’art. 11 del DM 62/2011 a cui le scuole devono obbligatoriamente attenersi (ci sono alcune deroghe solo per le supplenze infanzia/primaria ma non è il tuo caso).

Le scuole devono interpellare gli aspiranti a supplenze e riscontrarne la disponibilità o meno ad accettare la proposta di assunzione mediante l’utilizzo della piattaforma “VIVIFACILE” che prevede, per la convocazione multipla o singola dei supplenti, i seguenti passi:

a) Messaggio sms via cellulare, finalizzato ad informare l’aspirante in merito alla convocazione, che rinvia al messaggio di cui alla lettera b);
b) Messaggio di posta elettronica con tutte le informazioni riguardanti la supplenza offerta.
Tale messaggio con avviso di ricezione è effettuato con la posta elettronica certificata (PEC) o in assenza di questa con la posta elettronica tradizionale istituzionale o privata (PEL).

L’utilizzo della procedura “VIVIFACILE” è previsto per la convocazione di ogni tipologia di supplenza tenendo comunque conto che:
a) Per le supplenze fino a 10 giorni nelle scuole dell’infanzia e primaria, le scuole medesime interpellano gli aspiranti nella fascia oraria di reperibilità che va dalle ore 7,30 alle ore 9,00.
Per questa tipologia di supplenze, peraltro, le scuole possono optare, se lo ritengono più opportuno, per il sistema di convocazione già in uso (es. telefono).
b) Per le supplenze pari o superiori a 30 giorni, la proposta di assunzione deve essere trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta e con ulteriore termine di almeno 24 ore per la presa di servizio.

Ai sensi del comma 3 dell’art citato la comunicazione relativa alla proposta di assunzione deve comunque contenere:

  • I dati essenziali relativi alla supplenza e cioè la data di inizio, la durata, l’orario complessivo settimanale, distinto con i singoli giorni di impegno;
  • Il termine del giorno e l’ora in cui tassativamente deve avvenire la convocazione o pervenire il riscontro;
  • Le indicazioni di tutti i tramiti idonei a poter contattare la scuola da parte degli aspiranti.

Nel caso di comunicazione multipla diretta a più aspiranti tale comunicazione deve inoltre contenere:

  • L’ordine di graduatoria in cui ciascuno si colloca rispetto agli altri contestualmente convocati;
  • La data in cui sarà assegnata la supplenza di modo che trascorse 24 ore da tale termine tutti gli aspiranti che avevano riscontrato positivamente l’offerta e non siano risultati assegnatari della supplenza possano considerarsi sciolti da ogni vincolo di accettazione.

Infine il comma 5 è chiarissimo: Solo nei casi in cui per qualunque motivo l’utilizzazione della piattaforma “Vivifacile” possa  risultare non praticabile le scuole provvederanno alle convocazioni utilizzando le  metodologie già precedentemente indicate nell’articolo 11 del DM n. 56 del 28 maggio  2009 ma assicurando comunque che i contenuti della comunicazione corrispondano alle  prescrizioni di cui al comma 3 dell’art. 11 del DM 62/2011.

Pertanto la scuola è a mio avviso in torto perché non ha rispettato comunque il comma 3 dell’art. 11.

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