Indennità di maternità fuori nomina: chiarimenti per la scuola

Scuola – se una collaboratrice scolastica ha preso servizio in data 10/3 per n. 3 giorni e dal 11/3 va in interdizione per complicanze della gestazione (gravidanza all’inizio),  viene retribuita dall’inizio dell’interdizione fino all’astensione obbligatoria? cioè fino ai 3 mesi dopo il parto? E’ sempre attuale la norma che prevede per avere diritto all’indennità per maternità è necessario che la supplente abbia avuto un rapporto di lavoro nei 60 giorni precedenti l’inizio dell’astensione obbligatoria?  Si resta in attesa di risposta con cortese urgenza. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

il riferimento legislativo tuttora in vigore è l’art. 24 del T.U. sulla maternità che così dispone, al comma 2: “Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.”

Ai sensi del parere n. 460/2003 del Consiglio di Stato e della circolare del Ministero del Lavoro del 1 dicembre 2004, il comma 2 dell’art. sopra citato si applica anche ai casi di cui all’art. 17, comma 2, lettera a) del Testo Unico sulla maternità ovvero nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

Pertanto, l’ indennità economica all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto potrà essere concessa anche in comprovata carenza di un sottostante rapporto di lavoro non solo sei casi di congedo di maternità (ex astensione obbligatoria) ma anche nei casi di interdizione per gravi complicanze della gestazione.

Tale indennità  resterà in  vigore fino ai tre mesi successivi al parto ovvero fino al termine del congedo di maternità (salvo ovviamente nuovi incarichi per la supplente).

 

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