Pensione donna: anticipo e penalizzazione

Annarella – Buonasera, sono un’insegnante di scuola primaria nata nel gennaio 1958. Al 31.12.2013 ho maturato un servizio pari a 36 anni e 9 mesi. Dai miei calcoli dovrei andare in pensione anticipata l’1.9.2019 con una lieve penalizzazione. Inoltre la mia pensione sarà calcolata fino al 31.12.2011 col sistema retributivo e dopo col contributivo. Chiedo cortesemente se ho ben capito. Grazie.

FP – Gentile Annarella,

la normativa pensionistica di riferimento, ad oggi è la  L. 214/2011 ovvero la cosiddetta riforma Fornero.

Vista la sua data di nascita e la sua anzianità contributiva al 31/12/2013 di 36 anni e 9 mesi, la sua prima possibilità di “uscita”, come indicato da lei, è nel 2019.

Nel suddetto anno il requisito previsto dalla normativa per la pensione anticipata, per le donne è di 42 anni e 2 mesi di anzianità contributiva.

In merito alla penalizzazione, si chiarisce che al momento del pensionamento (1/9/2019) avrà un’età di 61 anni e 7 mesi e  la misura della sua pensione, nella solo quota calcolata con il sistema retributivo e pertanto fino al 31/12/2011, subirà una decurtazione di circa lo 0,30% (conoscendo solo il mese e l’anno di nascita siamo impossibilitati a fornirle un dato sicuro….ecco il motivo del “circa”).

Si precisa che i requisiti pensionistici dal 2016 in poi, sono previsionali, basati sugli studi effettuati dall’ISTAT e pertanto dovranno essere verificati e potrebbero subire delle variazioni.

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