Graduatoria interna di istituto: perchè è importante che sia il docente a calcolare il proprio punteggio

Dina – Gentilissima Lalla, vorrei chiederti un’informazione: la DSGA dell’IC in cui lavoro, (sono un’insegnante di ruolo nella scuola primaria dal 1983, chiede a tutto il personale di compilare una scheda MOLTO complessa e articolata, al fine della compilazione della graduatoria interna. Una nota consiglia di rivolgersi al sindacato. Effettivamente non sarei in grado di compilare tutte le sezioni, attribuendomi i punti richiesti.

Ti chiedo se è mai possibile che il dipendente debba, non tanto dichiarare i suoi dati personali e i periodi di pre-ruolo e di ruolo, i corsi di formazione, le esigenze di famiglia, ma addirittura attribuire ai medesimi i punti relativi, sotto la propria responsabilità, entro il 25/03/2014. (NB: nel suddetto modulo, non è indicato come si calcolino).

A mio parere sono gli uffici amministrativi che debbono fare questi conti. Come devo comportarmi? Non sarebbe legittimo richiedere il certificato di servizio, visti i miei anni di servizio che sono molti e consultare il mio fascicolo

personale ( che ormai occupa un armadio!)?

Inoltre, non chiedo io di stilare tale graduatoria, ma è l’IC che ha preso l’iniziativa! Spero in una tua risposta, ti ringrazio per la cortese attenzione e ti auguro buon lavoro cordialmente

Lalla – gent.ma Dina, l’iniziativa di stilare la graduatoria interna di istituto non è del singolo DSGA, ma è un adempimento dovuto. Il CCNI sulla mobilità afferma all’art. 21 comma 4 “Il dirigente scolastico competente provvede, entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’O.M. per la presentazione delle domande di mobilità, alla formazione e pubblicazione all’albo dell’istituzione scolastica delle graduatorie relative agli insegnanti titolari (1)”, per poi proseguire “Qualora l’interessato non abbia provveduto a dichiarare o a documentare i titoli valutabili ai fini della formazione della graduatoria di cui sopra, il dirigente scolastico provvede d’ufficio all’attribuzione del punteggio spettante sulla base degli atti in suo possesso. A parità di punteggio, la precedenza è determinata in base alla maggiore età anagrafica.”

Pertanto, è il Miur che chiede ai Dirigenti Scolastici di redigre la graduatoria interna, ma per fare ciò essi devono avere la collaborazione dei docenti. Il docente potrebbe anche rifiutarsi di compilare la domanda, ma in questo caso non potrebbe contestare il punteggio calcolato dalla segreteria in base ai dati in suo possesso (che potrebbero anche non essere completi)

Pertanto, corretto il fatto che sia il docente a compilare la scheda, attribuendosi i punteggi (la scheda di valutazione dei titoli deve essere allegato alla tabella), che poi saranno valutati dalla segreteria. In caso di interpretazione discordante, è possibile instaurare un contenzioso.

Noi riteniamo che il calcolo, seppur complesso, sia alla portata di tutti, e per questo offriamo mutuo aiuto tramite e il forum e consulenza attraverso la rubrica Chiedilo a Lalla (anche alle scuole che lo richiedono).

Nella tua situazione, docente di ruolo dal 1983, alcune parti della scheda dovrebbero ormai essere consolidate.

Di solito le scuole che hanno già acquisito le schede negli anni precedenti chiedono ai docenti di comunicare solo i nuovi titoli o le variazioni nelle esigenze di famiglia, aggiornando d’ufficio il servizio relativo all’ultimo anno di servizio, se svolto nella stessa scuola. Questa soluzione rende meno “stressante” l’adempimento, e secondo me potresti suggerirlo al DSGA.

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