Pensione: ai fini della valutazione della contribuzione per il perfezionamento dei 35 anni sono utili, nel limite di 52 settimane annue, i contributi obbligatori, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontari, figurativi.

Docente – sono nata il 24/09/1955 e sono una docente in ruolo della scuola secondaria di primo grado dal 21/10/1992 come vincitrice di concorso. Ho riscattato i cinque anni universitari e posseggo otto anni e 236gg. di contributi previdenziali presso la Cassa Ingegneri e Architetti. Per l’eccessivo onere richiestomi ho rinunciato alla ricongiunzione dei periodi contributivi. Desidererei sapere le possibilità che ho per andare in pensione: totalizzazione? Vecchiaia? O cos’altro? Vorrei schiarirmi un po’ le idee. Credevo di poter usufruire della legge 243/2004 ma pare che la condizione è chiedere la ricongiunzione. E’ davvero così?Aspetto riscontro ringraziandola fin d’ora. Saluti.

FP – Gentile Docente,

in merito alla possibilità di pensionamento secondo quanto previsto dalla L. 243/2004 ovvero la cosiddetta “opzione donna”, che consente di andare in pensione con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi, le specifico che ai fini della valutazione della contribuzione per il perfezionamento dei 35 anni sono utili, nel limite di 52 settimane annue, i contributi obbligatori, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontari,  figurativi.

Pertanto salvo quanto indicato, lei non può utilizzare i requisiti previsti per la donna dalla L. 243/2004, se non ricongiunge i contributi che sono stati versati presso la Cassa Ingegneri e Architetti.

La totalizzazione rappresenta l’istituto mediante il quale il lavoratore chiede l’unificazione di contributi versati in più enti previdenziali al fine di ottenere una pensione che corrisponde alla somma dei trattamenti di competenza di ogni singolo ente previdenziale, ovvero ogni istituto calcola la pensione secondo i contributi versati presso il proprio fondo.

La domanda di totalizzazione è completamente gratuita ed è alternativa alla ricongiunzione.

La sua prima possibilità di pensionamento, secondo quanto indicato nella L. 214/2011,  è data dal raggiungimento nel 2021 del requisito previsto per la pensione anticipata.

Requisito prescritto dalla normativa di  42 anni e 5 mesi di anzianità contributiva per le donne.

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