Pensione: fasi per l’istruttoria di una pratica di pensione

Maddalena – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo alle prese con la cessazione di una collaboratrice scolastica di cui il Dirigente Scolastico ha disposto il collocamento a riposo d’ufficio. Vorrei conoscere l’iter da seguire per istruire la pratica di pensione. Secondo i miei calcoli non raggiunge con i contributi la pensione minima (20 anni).

Sono andata con la DSGA al Provveditorato di Roma, da cui abbiamo avuto scarsa attenzione, e alla sede INPDAP competente, che ci ha fissato un appuntamento con un consulente per il 26/3. La dipendente in questione: è nata nel luglio 1943; ha iniziato a lavorare nella scuola nel novembre del 2000;  è stata immessa in ruolo nel settembre del 2010; le è stata fatta la ricostruzione di carriera alla data del 4/6/2012, vistata dalla Ragioneria in data 8/4/2013; ha beneficiato del trattenimento in servizio negli aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014; ha richiesto all’INPDAP nel maggio 2011 il computo e riscatto dei servizi e periodi resi (ancora senza risposta); ha avuto 5 figli non in costanza di nomina; ha fatto domanda di pensione presso il patronato. Dopo le informazioni raccolte dalla rete e dai colleghi di altre scuole sto preparando la documentazione da inoltrare all’INPDAP: dichiarazione dei servizi; modalità di accredito del TFR; copia domanda presentata per il computo dei servizi resi; compensi accessori percepiti; attestazione della presentazione telematica della domanda di pensione all’INPS/INPDAP; disposizione del DS della cessazione d’ufficio; il modello PA04  fino al 31/8/2014. Devo ancora preparare il conteggio del TFR relativo al periodo del servizio di ruolo fino al 31/8/2014. Non sono a conoscenza se ha percepito il TFR degli anni di pre-ruolo che non sono stati continuativi. Mi scuso per la lunghezza della mail, ma è la prima volta che mi occupo di questo settore, avendo lavorato sempre nei settori alunni e protocollo/archivio. Nel ringraziarvi per l’attenzione, un cordiale saluto.

FP – Gentile Maddalena,

in merito alla sua richiesta, le consiglio le fasi per l’istruttoria di una pratica di pensione:

1) costituire un cosiddetto fascicolo pensionistico, nel quale raccogliere tutti gli atti rilevanti ai fini pensionistici del personale;

2) valutare l’anzianità contributiva e l’età anagrafica per stabilire se sussistono i requisiti per il pensionamento sia esso d’ufficio che volontario.

In merito al pensionamento d’ufficio si chiarisce quanto segue:

la normativa prevede che il personale, al compimento del sessantacinquesimo anno di età, e non abbia raggiunto il numero di anni richiesto per ottenere il minimo della pensione, può essere trattenuto in servizio fino al conseguimento di tale anzianità minima e, comunque, non oltre il settantesimo anno di età.

In questa fase, occorre prestare attenzione ad eventuali domande di computo/riscatto/ricongiunzione/totalizzazione.

Nel caso specifico, visto che mancano i relativi decreti, sarebbe opportuno sollecitare l’ INPS gestione ex INPDAP, specificando che si tratta di personale in quiescenza d’ufficio dal 1/9/2014;

3) accertando quanto indicato al punto precedente, procedere all’acquisizione e convalida, attraverso il portale SIDI, della domanda di cessazione, qualora si tratti di istanza volontaria o come il caso specifico dare immediata comunicazione di pensionamento d’ufficio.

In questa fase prestare attenzione al codice di cessazione da inserire nel SIDI.

La funzione di convalida è attiva nel SIDI dal 17/02/2014;

4) predisposizione del mod. PA04 con l’indicazione degli stipendi dal 1993 e i compensi accessori dal 1996;

5) raccogliere dal personale, ai fini del fascicolo pensionistico, l’istanza presentata in modo telematico attraverso il sito dell’INPS gestione ex INPDAP ovvero:

– richiesta di pagamento pensione;

– dichiarazione eventuale godimento di altra pensione;

– dichiarazione debitoria;

– modalità di riscossione della pensione;

– dichiarazione detrazioni fiscali;

– eventuale adesione al fondo credito

6) far compilare il modello inerente la modalità di accredito del TFR;

7) definire la ricostruzione della carriera e/o  aggiornamento applicazione contratto nel portale SIDI, facendo attenzione a modificare il decreto in caso di errori derivanti dal blocco degli anni ancora in essere (2012 e 2013).

Trasmettere il suddetto atto alla locale Ragioneria per il visto di regolarità.

8) acquisire agli atti ai fini della trasmissione i seguenti modelli:

– modulo di adesione al  Fondo Espero, se previsto;

– copia del  cedolino dello stipendio;

– domanda di riconoscimento supervalutazione in base alla L.388/2000 per invalidità superiore al 74% completo del verbale della Commissione Medica  dell’ASL, se previsto;

– dichiarazione delle assenze con riduzione o sospensione dello stipendio.

Inoltre mi permetto si evidenziare quanto segue:

il TFR  relativo ai servizi di pre ruolo con interruzione, sicuramente è stato già liquidato.

Pertanto, nella fattispecie,  per il personale in regime di TFR  sarà cura delle Istituzioni Scolastiche l’invio del prospetto del TFR (relativo al servizio di ruolo) direttamente all’ente previdenziale.

 

 

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