Pensione: le novità dell’art. 11 bis del D.L. 102/2013

Docente – sono insegnante a tempo indeterminato in servizio dal 01-10-1976,nata il 20-08-1953. Avendo nell’anno 2011 usufruito dei permessi ai sensi dell’art,33 comma 3 della l.104 del 1992,desidererei sapere se rientro tra i destinatari di cui all’oggetto. Non avendo ricevuto risposta ad un mio messaggio precedente,nell’incertezza ho presentato istanza alla Direzione Territoriale del Lavoro. Gradirei venire a conoscenza della vostra autorevole risposta in proposito e se essa fosse negativa conoscere la data del mio pensionamento da non salvaguardata. Ringrazio e porgo distinti saluti.

FP – Gentile Docente,

in premessa ci scusiamo per non aver dato risposta nei termini.

In merito alla domanda formulata entro il 26/02, si chiarisce quanto segue:

l’art. 11 bis del D.L. 102/2013 ha introdotto una novità importante ed ha ampliato la possibilità di “uscita” del personale della scuola secondo i requisiti previgenti la riforma pensionistica cosiddetta Fornero.

Nella fattispecie per poter usufruire della suddetta possibilità bisogna:

1) aver usufruito, nel 2011, di permessi ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 151/2001 o ai sensi dell’art. 33 comma 3 della L. 104/1992,  per dedicarsi all’assistenza di figli o altri familiari con handicap gravi;

2) maturare entro 3 anni dall’entrata in vigore della L. 214/2011, i requisiti anagrafici/contributivi utili al pensionamento secondo la normativa pensionistica pre-Fornero.

Si precisa che tale beneficio è concesso nel limite massimo di 2500 soggetti e fino un tetto massimo di spesa stabilito dalla normativa per gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.

L’ istanza, come ha già provveduto, andava presentata alla competente Direzione Territoriale del Lavoro entro il 26 febbraio 2014.

A conferma di quanto appena detto si segnalano le indicazioni fornite nella nota del MIUR n. 481 del 21/01/2014.

Pertanto, considerata la sua situazione anagrafica e l’ anzianità contributiva, nel caso non rientrasse nei pensionamenti di cui sopra, la sua prima data utile di “uscita” è rappresentata dal raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata  nel 2018, con un’anzianità contributiva al 31/08/2018 di 41 anni e 11 mesi.

Nel 2018 il requisito prescritto dalla normativa per la pensione anticipata, per le donne è di 41 anni e 10 mesi.

La misura della pensione non subirà alcun processo di penalizzazione, visti i 65 anni di età all’atto del pensionamento.

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