Supplenze: contratto dei supplenti fino al termine delle lezioni e per gli scrutini. Chiarimenti per la scuola

Scuola – si è presentato questo caso: la docente A è in obbligatorio dal 17/11/2013 al 16/04/2014 sull’assenza sono stati nominati due supplenti  B per 5 ore – C per 15 ore. la supplente C va a sua volta in maternità dal 20 marzo 2014 e sulla sua  assenza verrà nominato il supplente D. la docente A ha chiesto un periodo di congedo parentale dal 17/04/2014  al 10/05/2014, per rientrare in servizio a disposizione. Questo ufficio intende procedere nel seguente modo: al  supplente B viene prorogato il contratto originale dal 17/04 al  10/05 sull’assenza e  dal 11/05 al termine degli scrutini per continuità anche alla supplente C viene prorogato il contratto fino al 10/05  e  fino al termine delle lezioni per continuità in quanto in obbligatorio  per maternità e si chiede può essere stipulato un contratto al supplente D per i periodi 20 marzo  – 16 aprile con proroga 17 aprile -10 maggio  interrompendo il servizio  a questa  data e impiegando la docente A (nel frattempo rientrata in  servizio) per la supplenza, considerato che il requisito della  continuità didattica non esiste più? Nella speranza di avere spiegato il caso in maniera comprensibile,  ringrazio e saluto.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

non potete procedere come nel quesito. Di seguito la corretta procedura con degli esempi.

Ai sensi dell’art. 37  “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

Dal quesito di evince chiaramente questa situazione: la titolare (A) rientrerà a disposizione perché ha maturato i requisiti dell’art. 37 sopra citato.

Ora vediamo la situazione dei tre supplenti.

Non vi è dubbio che i primi 2 supplenti (B e C) beneficino dell’art. 37 e quindi a loro spetterà un contratto dal 17 aprile al 10/5 e dal 11/5 direttamente fino al termine delle lezioni con una proroga per gli scrutini senza nessuna interruzione per il periodo che intercorre tra la fine delle lezioni e il termine degli scrutini.

Il supplente D, invece, in sostituzione del supplente C, deve necessariamente seguire l’assenza di quest’ultimo. Pertanto, qualunque sia il congedo della supplente C (interdizione per gravi complicanze o congedo obbligatorio) il supllente C non può terminare il contratto il 10/5 ma deve rimanere in servizio e gli deve essere prorogato tale contratto ai sensi dell’art. 7/4 del DM 131/07 che dispone:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

Non bisogna infatti confondere la continuità didattica stabilita da tale articolo che  riguarda il solo fatto che la docente assente non rientri mai in classe tra un’assenza e un’altra, e quindi il supplente che la sostituisce deve rimanere in servizio con proroga contrattuale, e la continuità didattica stabilita invece dall’art. 37 che è legata ad un periodo di tempo ben preciso di assenza dalle classi (90/150 gg) a nulla rilevando se dopo tale periodo il titolare sia o no assente (infatti può rientrare fisicamente a disposizione).

Il fatto quindi che la docente C sarà assente (si presume) fino al termine delle lezioni per congedo di maternità garantisce al supplente D la supplenza fino a tale data (se è una interdizione per gravi complicanze rinnovata di mese in mese il contratto seguirà tale scansione temporale).

L’unica differenza tra il supplente B/C e il D sta nella proroga dei contratti per gli scrutini.

Per essere più chiaro faccio l’esempio contrattuale concreto:

Ipotizzando che le lezioni terminino il 7 giugno e ipotizzando che gli scrutini che riguardano tutti  e 3 i supplenti siano l’11 il 12 e il 13:

I supplenti B e C (che rientrano nell’art. 37) avranno un contratto dal 17 aprile al 10/5 e dal 11/5 direttamente fino al termine delle lezioni con una proroga poi senza alcuna interruzione fino al 13/6.

Il supplente D, invece, che non rientra nell’art. 37, avrà un contratto dal 17/4 al 10/5, poi uno dall’11/5 e arriverà fino al termine delle lezioni e poi un contratto dall’11 al  13/6 senza ricomprendere i giorni dall’8 al 10.

Tale procedura è stabilita ogni anno dal Ministero partendo dalla nota 9038/2009:

“A chiarimento e parziale rettifica della nota prot.A00DGPER 8556 del 10 giugno 2009, si comunica che al punto 2) ” Personale docente” della predetta nota, le disposizioni che prevedono il mantenimento in servizio del supplente temporaneo per gli scrutini e le valutazioni finali, riguardano esclusivamente i supplenti che si trovino in servizio in sostituzione di docenti che rientrino dopo il 30 aprile, in applicazione delle specifiche ipotesi stabilite al riguardo dall’art.37 del vigente C.C.N.L. del comparto scuola.
Per il restante personale docente supplente temporaneo che – al di fuori delle ipotesi di cui al sopraccitato art.37 – si trovi in servizio al termine delle lezioni, dovrà essere disposto non il mantenimento in servizio sino al termine delle attività di valutazione ma bensì uno specifico contratto che, per i giorni strettamente necessari, includa il periodo che va dal primo all’ultimo giorno di presenza del docente supplente interessato nelle predette attività di scrutinio e valutazione finale”.

È da questa nota in poi che si effettua ogni anno la differenza tra “proroghe” e contratto per i “giorni strettamente necessari” per chi arriva con un contratto fino al termine delle lezioni che è il caso dei 3 supplenti di cui al quesito.

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