Rettifica degli F24 oppure fare un ravvedimento per tardivo versamento?

DSGA – Gent.mi, sono un Direttore Amministrativo che presta servizio presso l’I.C. X e mi trovo a dover gestire dei contratti di co-co-co per un progetto rivolto a n. 21 alunni non udenti finanziato dalle Province di Milano, Monza Brianza e Consorzio Desio. Le Assistenti alla Comunicazione sono state segnalate dall’ENS e l’U.S.R. Lombardia ci ha comunicato la disponibilità del personale a iniziare le attività in classe in forma volontaria  dall’inizio dell’anno scolastico fino alla definizione delle intese tra gli Enti (U.S.R. Lombardia, ENS, Province e Scuola)  e alla definizione del finanziamento. L’I.C. “J. Barozzi” ha ricevuto il 16 Gennaio la determina di finanziamento della Provincia di Milano.

Sono stati proposti  n. 10  contratti alle Assistenti alla Comunicazione in data 20/01/2014 riconoscendo come accordo il servizio  e la retribuzione da Settembre 2013. Il mio quesito riguarda la liquidazione e la pertinenza dei versamenti da imputare all’esercizio 2013 per settembre dicembre soprattutto per i versamenti INPS della gestione separata. Mi domando come poter comunicare questi imponibili e versamenti sul 770 e IRAP 2014 riguardante il 2013. Mi sono recata all’Ufficio delle Entrate di Milano Fiori e mi hanno detto di compilare l’F 24 imputando al 2013 tutti i contributi e di fare loro un quesito via e-mail. Come mi devo comportare? Dovrò fare una rettifica degli F 24 oppure fare un ravvedimento per tardivo versamento? Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

FP – Gentile DSGA,

premetto che assolutamente non abbiamo la presunzione di sostituirci, nel caso specifico all’Agenzia delle Entrate.

Chiarito quanto appena affermato, in merito al suo quesito le segnalo:

il modello F24 “enti pubblici” (F24 EP) è lo strumento che gli enti titolari di contabilità speciali di tesoreria unica (la scuola rientra in questa tipologia) devono utilizzare per eseguire i versamenti delle somme dovute per ritenute alla fonte a titolo di IRPEF e relative addizionali, IRAP, tributi erariali (es. IVA e IRES), IMU, premi assicurativi e contributi previdenziali e assistenziali.

L’ente che esegue il versamento è identificato unicamente attraverso il proprio codice fiscale e l’addebito delle somme dovute è effettuato sulla contabilità speciale di tesoreria unica intestata all’ente medesimo.

In merito alle modalità di versamento delle ritenute alla fonte IRPEF e dell’IRAP da parte delle Istituzioni Scolastiche, il M.E.F., con circolare n° 64680 del 30/05/2008, aveva fornito precisazioni per quanto concerne il periodo di riferimento da indicare nel Modello F24, indicazioni che si possono ritenere applicabili anche in sede di compilazione del Modello F24EP.

Secondo la suddetta circolare, per il MEF il momento rilevante è quello in cui viene ordinato il pagamento attraverso l’emissione del mandato (che si configura, appunto, come un ordine ai competenti organi esecutivi di effettuare il pagamento a favore del creditore).

Infatti, solo con l’emissione del mandato, il beneficiario acquisisce la disponibilità giuridica delle somme liquidate e, nel contempo, si verifica l’indisponibilità di cassa delle medesime somme per l’Amministrazione erogante.

Inoltre, si ricorda che , ai sensi dell’art. 32-ter, comma 1-bis, del d.l. n. 185/2008, le somme dovute per ritenute alla fonte a titolo di IRPEF e relative addizionali, IRAP, tributi erariali, premi assicurativi e contributi previdenziali e assistenziali, sono versate entro il giorno 16 del mese di scadenza.

Pertanto, nel caso specifico, visto che il finanziamento è arrivato nel mese di gennaio e fino ad allora non è stata retribuita l’attività svolta, si potrebbe ipotizzare la seguente situazione:

pagamento delle spettanze ai collaboratori nel mese di febbraio con relativo versamento delle rispettive ritenute (attraverso F24 EP) entro il 16/3, indicando quale “periodo di riferimento” il mese di “febbraio”.

 

Posted on by nella categoria Stipendio
Versione stampabile
ads ads