Utilizzazione per neo immessi in ruolo che hanno avuto sede definitiva d’ufficio è da intendere nella stessa provincia

Lisa – In riferimento all’articolo, di cui il link, si parla della possibilità per i neo immessi in ruolo (2013) trasferiti d’ufficio di chiedere l’utilizzazione.

Nel mio caso allora, immessa in ruolo in provincia diversa da quella di residenza, avrei convenienza a non esprimere preferenza per la scelta della sede definitiva, quindi ottenendo il trasferimento d’ufficio, in modo da avere poi la doppia possibilità di ap (figli minori di 8 anni) e utilizzazione? Grazie per l’attenzione

Lalla – gent.ma Lisa, il chiarimento che Ministero e sindacati si apprestano ad introdurre nel nuovo contratto 2014/15 per Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie è una grossa novità. In sostanza si dà la possibilità al docente neo immesso in ruolo di esprimere altre preferenze, dato che su quelle indicate nella domanda di mobilità non è stato possibile accontentarlo.

"All’art. 2 , tra i destinatari delle utilizzazioni, è stata inserita la lettera e-1) che dà la possibilità ai neo immessi in ruolo dal precedente primo settembre trasferiti d’ufficio di presentare domanda"

Tale chiarimento non è da intendere come un invito a non presentare, entro il 29 marzo, la domanda di mobilità, in quanto comunque le sedi esprimibili con la domanda di utilizzazione saranno all’interno della provincia in cui si è stati assunti a tempo indeterminato. Quindi rischiare l’assegnazione della sede di ufficio per poi poter presentare domanda di utilizzazione non porta nulla alla tua causa.

L’utilizzazione infatti in questo caso viene concessa come rimedio all’assegnazione d’ufficio, ma se non saranno disponibili le sedi indicate nella nuova domanda, all’interno della provincia di titolarità, il docente non potrà che accettare la sede scelta per lui dal "cervellone informatico", rimandando al prossimo il trasferimento in sede migliore.

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