Indennità di maternità fuori nomina e indennità di disoccupazione. Chiarimenti

Elisa – ho scandagliato i vari articoli al riguardo ma volevo essere sicura di aver capito bene. Sono una docente precaria di III fascia della CDC A446 e ho un contratto fino al 30/06 (2 spezzoni in 2 scuole). Da ieri, 20 marzo, sono entrata in maternità anticipata ma non ho ben capito se al termine del contratto dovrò chiedere la disoccupazione o se percepirò l’80% dello stipendio come indennità fuori nomina. Il ginecologo ha scritto sul certificato che dovrò stare a riposo fino all’epoca dell’astensione obbligatoria. Come mi comporto? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisa,

nei casi di indennità di maternità (compresa l’interdizione per gravi complicanze) fuori nomina tale l’indennità sostituisce l’indennità di disoccupazione per l’intera durata  del trattamento di maternità.

Solo una volta terminato il periodo di congedo obbligatorio il personale assunto a tempo determinato potrà percepire l’indennità di disoccupazione, qualora possieda i requisiti previsti dalla legge.

Ciò però non vieta al personale, una volta scaduto il contratto e se ne ha i requisiti, di inoltrare normale richiesta di indennità di disoccupazione all’INPS.

In questo caso, infatti, il personale, essendo collocato in interdizione o congedo di maternità fuori nomina percepirà l’indennità di maternità e non quella di disoccupazione.

Quest’ultima rimarrà sospesa sino alla conclusione della maternità obbligatoria al termine della quale il personale percepirà la disoccupazione a suo tempo richiesta.

Nel tuo caso quindi la scuola, terminato il contratto, disporrà l’indennità di maternità fuori nomina che potrai percepire fino al terzo mese dopo il parto. Tale indennità, all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto, sostituirà l’indennità di disoccupazione.

L’unico obbligo che avrai è quello di comunicare a scuola il parto avvenuto.

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