Pensione: requisiti omogenei per le donne e per gli uomini?

Docente – sono una pensionanda di 61 anni (5 febbraio) con 39 anni e 8 mesi di contributi  ho richiesto, recentemente, il conteggio della pensione con i due sistemi presso  un patronato  ed il mio sindacato. I due conteggi sono stati simili con una  differenza di alcune decine di euro.  Ma ho rilevato la notevole discrepanza tra  i due sistemi: misto e contributivo di oltre 500€ che mi ha scioccata e preoccupata. Mi ha generato una certa ansia constatare che la pensione è e sarà,sempre,  più  irraggiungibile per quelle persone che come me riescono a fatica ad arrivare ai  41 anni e 6 mesi, sia per motivi di salute oppure per motivi di famiglia; la mia  sensazione è che ci troviamo in una situazione molto dinamica nel senso  peggiorativo con l’ ultima richiesta dell’ UE sulla parità di trattamento  pensionistico tra uomini e donne. Le chiedo, è possibile che questa ultima eventualità si verifichi portando  gli anni di contributi almeno ai 42 anni nel migliore dei casi e 42 anni e 6  mesi raggiungendo la cosiddetta parità tra i due generi? Ho un altro dubbio, mi è stato riferito che la data del mio pensionamento  anticipato è fissato al  1/09/2015 con 41 anni e 3 mesi con un anticipo di 3  mesi, in quanto per la scuola esiste un’unica finestra che è quella del 1  settembre. In attesa di un gentile riscontro porgo cordiali saluti.

FP – Gentile collega,

in merito all’eventualità di rendere omogenei i requisiti previsti per la pensione anticipata delle donne a quelli degli uomini, al momento non si rilevano importanti e imminenti cambiamenti.

Convengo con lei, sul discorso dinaminico del sistema pensionistico.

Per quanto concerne il discorso “finestra”, pongo alla sua attenzione il riferimento normativo che dà la possibilità di andare in pensione dal 1/9 nonostante i requisiti si maturino entro il 31/12 dello stesso anno:

l’art.  59, c.9 della L.449/97, così come richiamato anche nella circolare n. 2855/2013 del  MIUR,  consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

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