Recupero permessi brevi: non è possibile derogare il Contratto

Maria Luisa – a volte anche noi docenti necessitiamo di permessi orari per varie ragioni non sempre certificabili (familiari o personali). Questi permessi sono soggetti a recupero e, se non sbaglio, tale recupero deve essere effettuato secondo quanto stabilito nell’articolo 16 del CCNL e in particolare “Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con  riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.” Nel mio caso il mio Dirigente ci fa recuperare solo con le supplenze, in tutte le classi dell’istituto. Nel mio istituto (scuola secondaria superiore) svolgiamo spesso uscite didattiche, previste nei vari piani educativi delle classi (visite aziendali, partecipazione a progetti didattici, ecc) e pertanto talvolta svolgiamo ore eccedenti che però non sono in alcun modo riconosciute, né dal punto di vista remunerativo,  nè per il recupero di eventuali permessi usufruiti. Quest’ultima cosa mi sembra una vera e propria ingiustizia: da una parte ci è richiesto un notevole impegno di programmazione e di organizzazione per le uscite, dall’altro è come se ciò avvenisse al di fuori  delle attività didattiche.

La mia Dirigente si è mostrata sorda alla mia personale richiesta di riconoscimento del recupero  di un permesso orario con ore eccedenti svolte per uscite didattiche, ma io spero (naturalmente non solo per me) di avere ancora qualche possibilità: quale ragione valida per escludere la possibilità del recupero di permessi orari usufruiti con attività didattiche integrative quali le uscite didattiche?.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Luisa,

come correttamente riportato nel quesito il recupero di dette ore deve avvenire prioritariamente con  riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso. Da questo non si può prescindere. Inoltre ricordiamo che tale recupero delle ore deve avvenire entro i due mesi successivi alla fruizione del permesso.

Ad avviso di chi scrive non è del tutto campata in aria la tua richiesta considerando che le ore impiegate nelle uscite didattiche sono considerate ore di servizio a tutti gli effetti, ma questo potrebbe avvenire solo in subordine alla possibilità di recuperare tali ore con le supplenze nella propria classe (prioritariamente) o in altra classe. Il Contratto, infatti, non può essere derogato ponendo un’alternativa di recupero alle supplenze.

Piuttosto io punterei più sul fatto di stabilire un compenso per le uscite didattiche e i viaggi di istruzione. Di questo se ne dovrà discutere con le RSU e prevederlo poi nella contrattazione di istituto.

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