Esclusi dal PAS per titolo di studio non idoneo dovrebbero essere depennati anche dalle graduatorie di istituto

Samanta – Gentile Lalla o Paolo, Scrivo per fare alcune domande a cui non ho trovato risposta sul sito di Orizzonte Scuola: un titolo di studio conseguito all’ estero–previsto per l’accesso all’ insegnamento di conversazione in lingua straniera, classe di concorso C03X–è stato giudicato inaccettabile per l’ammissione al PAS nonostante il possessore abbia lavorato per molti (piu di 10) anni (motivazione formale: "mancanza di equipollenza").

Ora, pare chiaro che il possessore del titolo non si potrà abilitare, ma ciò che non mi è chiaro è se questa persona potrà continuare a lavorare in terza fascia d’istituto come docente non abilitato?

Se questo titolo d’accesso non è valido per l’accesso al corso PAS sarà ora giudicato non valido neanche per la terza fascia della graduatoria d’istituto, immagino, giusto?

Lalla – questo dovrebbe essere logico, ma il Ministero non si è espresso in merito. Da un lato ha "salvato" alcune situazioni con la nota del 21 gennaio 2014, disponendo che "

Pertanto, per le classi di concorso ricomprese in ambiti disciplinari, in deroga a quanto previsto dal D.M. 39/1998, i titoli di accesso sono quelli elencati nel sopracitato D.M. 354/1998 e successive modificazioni ed integrazioni" dall’altro ha permesso a

i candidati aspiranti ai PAS esclusi per mancanza del titolo di studio valido per la partecipazione alla classe di concorso prescelta, di essere riammessi alla partecipazione per altra classe di concorso per la quale siano in possesso dei relativi requisiti.(nota 26 febbraio 2014).

Ma cosa ne sarà dell’inserimento in graduatoria in virtù di un titolo che in realtà non permetteva l’accesso all’insegnamento? Il Ministero non sembra aver preso in considerazione il problema, l’unico segnale ci giunge dalla Valle d’Aosta, che però in merito può decidere autonomamente

"Sono una decina gli insegnanti precari valdostani che, esclusi dai “percorsi abilitanti speciali – pas” per mancanza di requisiti, si vedranno nei prossimi giorni recapitare una lettera di licenziamento perché in realtà non hanno diritto al posto che stanno occupando: «in realtà è probabile che vengano subito riassunti con nuovi contratti – spiega a 12vda la sovrintendente regionale agli studi, Giovanna Sampietro" Leggi l’articolo

Samanta – Quali sono le probabilità che questa persona vinca un ricorso al TAR? Quanto tempo ci vuole per una sentenza?

Lalla – impossibile dire a priori se un ricorso è vincente oppure no. I tempi possono variare dai 6 mesi ai 5 anni, dipende da molte circostanze (prima fra tutte l’urgenza oggettiva della questione)

Samanta – Visto che il possessore del titolo in questione ha inizato ad avere le supplenze circa quattro anni prima di me (è più anziana di età) ha anche un bel pò di punti in più di me. La sua presenza in graduatoria è stato l’unico motivo che mi ha costretto a lavorare fuori provincia/regione per dieci anni e solo su spezzoni orario. Ora scopro che questa persona non ha neanche un titolo di studio valido all’accesso e quindi non avrebbe dovuto neanche essere ammesso a lavorare! Cosa posso fare io che ho subito un ingiustizia visto che avrei potuto lavorare al suo posto per tutti questi anni evitando pendolarismo e godendo di 18 ore anzichè accontentarmi di spezzoni orario nelle scuole di una provincia/regione confinante ma lontano? Grazie per l’attenzione e l’aiutoCordiali Saluti

Lalla – non possiamo fornire una consulenza legale, ma in pratica bisognerebbe dimostrare il danno subìto.

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