I servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994

Pasquale – docente di ruolo dal settembre 2011, colgo l’occasione per porgerLe domanda riguardante la ricostruzione della carriera anche a fini di scatti di anzianità. La mia situazione è questa per i miei primi tre anni di insegnamento ho prestato servizio in una scuola legalmente riconosciuta per altri dieci anni ho insegnato presso scuole paritarie ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge 10 marzo 2000 n° 62, a decorrere dall’anno scolastico 2000-2001. Volevo sapere se a Lei risulta che gli anni sopra non rientrano nel computo per la ricostruzione ai fini degli scatti di anzianità. La ringrazio anticipatamente attendo.

FP– Gentile Prof.,

i servizi riconoscibili ai fini della carriera sono quelli espressamente indicati dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994 che testualmente recita:

” Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, e riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi
quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo.
Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, il servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali, o parificate. Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari  sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie.
Ai docenti di cui al comma 1, che siano privi della vista, ed al personale docente delle scuole elementari statali o parificate per ciechi, il servizio non di ruolo comunque prestato è riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.
Al personale docente contemplato nel presente articolo è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti precedentemente indicati, il servizio prestato in qualità di docente incaricato o di assistente incaricato o straordinario nelle università.
I servizi di cui ai precedenti commi sono riconosciuti purché prestati senza demerito e con il possesso, ove richiesto, del titolo di studio prescritto o comunque riconosciuto valido per effetto di apposito provvedimento legislativo”

Pertanto:

– i servizi prestati nelle scuole legalmente riconosciute non sono valutabili ai fini della progressione giuridica ed economica della carriera in quanto non espressamente previsti dall’art. 485 del D.L.vo 297/1994.
–  non sono valutabili i servizi prestati nelle scuole paritarie in quanto anche questi ultimi non sono espressamente previste da specifiche disposizioni di legge.

 

 

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