Diritto alla pensione anticipata nel 2015

Annunziata – sono una docente, nata il 25 -01- 1952, tuttora in servizio nella scuola  superiore, ma entrata inizialmente nella scuola elementare; ho fatto  domanda di pensionamento quest’anno entro i termini stabiliti ma il  provveditorato mi ha risposto che , poichè non ho maturato i requisiti,  dovrò restare in servizio. Questi i miei dati: entrata in ruolo (scuole elementari) il 1-10-1973, supplenza nelle scuole statali elementari per giorni 79 in tutto  (precedente al ruolo) , servizio in scuola legalmente riconosciuta di 18 settimane (precedente  al ruolo) (per il quale servizio la scuola stessa mi ha versato i  contributi INPS (come risulta dall’estratto conto) ma . Nel 2012, per poter  andare in pensione nel 2013, feci una domanda di  riscatto degli anni del corso di laurea e un’altra domanda per  ricongiungere le 18 settimane della scuola paritaria, ma a queste  domande non ho ancora ricevuto risposta, ragione per la quale ancora  sono in servizio a scuola. Concludendo: a me risultano quest’anno 41 anni e, a dicembre 2014, come  da normativa,  6 mesi di servizio effettivo (senza bisogno di  ricongiunzione delle 18 settimane nè di riscatto degli anni di laurea)  ma al Provveditorato mi hanno detto che i 79 giorni di supplenza nella  scuola statale, precedenti il ruolo, non sono 3 mesi ma 2 mesi e 19  giorni, quindi per 11 giorni io non potrei andare in pensione.

Dovrei  quindi, secondo costoro, o ricongiungere tutte le 18 settimane di  servizio nella  scuola paritaria o riscattare almeno un mese del corso  di laurea (cosa che mi costerebbe un bel pò, visto che ho presentato  domanda solo due anni fa). Infatti mi hanno detto che 79 giorni non si  possono arrotondare a 3 mesi. A me sembra invece che essendo entrata il  1 ottobre 1973 e poichè la scuola e la decorrenza pensionistica oggi  inizia il 1 settembre , la differenza di un mese è in più, quindi avrei  precisamente 41 anni e 6 mesi e 19 giorni di servizio. Sbaglio? vi prego  rispondetemi in fretta perchè in caso di riscatto/ricongiunzione,  pretendono subito il decreto e il pagamento della cifra necessaria,  altrimenti fanno “saltare” la domanda di pensionamento per quest’anno.

FP – Gentile Annunziata,

la sua anzianità contributiva al 31/12/2014 risulta essere, senza tener conto di eventuali periodi da riscattari e/o da ricongiungere:

1) anzianità di ruolo (dal 1/10/1973)                 41A 3M  00GG

2) pre ruolo (79 gg)                                                 2M 19 GG

totale anzianità al 31/12/2014                            41A 5M 19 GG

Secondo l’anzianità contributiva di cui sopra, matura il diritto alla pensione anticipata nel 2015,  quando il requisito prescritto dalla normativa per il biennio 2014/2015, per le donne,  è di 41 anni e 6 mesi.

Si precisa e si conviene, stando le indicazioni ministeriali, con l’UST di competenza, nella  seguente parte: “mi hanno detto che i 79 giorni di supplenza nella scuola statale, precedenti il ruolo, non sono 3 mesi ma 2 mesi e 19 giorni, quindi per 11 giorni io non potrei andare in pensione. Dovrei quindi, secondo costoro, o ricongiungere tutte le 18 settimane di servizio nella scuola paritaria o riscattare”

 

Pertanto vista l’anzianità posseduta al 31/12/2014, non riesce ad andare inpensione con decorrenza 1/9/2014, salvo i periodi da riscattare/ricongiungere.

A conferma di quanto appena detto, si evidenzia la nota MIUR sui pensionamenti, prot. 2855 del 23/12/2013:

” La pensione anticipata potrà conseguirsi, a domanda, solo al compimento di 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva, per le donne, e 42 anni e 6 mesi per gli uomini da possedere entro il 31 dicembre 2014, senza operare alcun arrotondamento”.

Comunque, a parere di chi scrive, restano delle perplessità sulla “questione” arrrotondamenti, per il semplice fatto, che nella nota MIUR di cui sopra, non viene evidenziato il riferimento normativo per effetto del quale non è previsto l’arrotondamento.

 

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