Pensione: contributi figurativi dei periodi di disoccupazione

Lina – ti scrivo per chiederti chiarimenti su una mia zia che deve andare in pensione. Ha compiuto settant’anni. Essendo insegnante ha lavorato sempre facendo supplenze dai primi anni ottanta e ha accumulato circa 19 anni di contributi ed ha circa cinque anni di disoccupazione presso l’inps. A quale tipo di pensione può accedere? Lo vorrei sapere per capire quale tipo di documentazione serva all’istituto pensionistico Inpdap. Far valere la disoccupazione e quindi i contributi figurativi (la domanda è stata presentata già nel 2003 all’Inpdap) è oneroso?  grazie della disponibilità.

FP – Salve Lina,

vista l’età anagrafica di sua zia, andrà in quiescenza per raggiunti limiti di età.

In merito al discorso dei contributi figurativi dei periodi di disoccupazione, le segnalo che l’articolo 2 della  legge n. 29/1979  stabilisce:

“può chiedere in qualsiasi momento, ai fini del diritto e della misura di un’unica pensione, la ricongiunzione presso la gestione in cui risulti iscritto all’atto della domanda,  di tutti i periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria e figurativa dei quali sia titolare.” Si evince, da quanto scrive, che è stato già espletato tale adempimento e si conferma che  si tratta di una domanda onerosa.

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