Fecondazione medicalmente assistita, assenza per malattia e visita fiscale

Ilaria – sono un’insegnante di ruolo di scuola dell’infanzia. Sto affrontando il  percorso di fecondazione assistita e dopo l’impianto, l’ospedale mi darà un periodo di riposo dal lavoro almeno fino al giorno del test di gravidanza. Vorrei sapere se in questo periodo sono soggetta al controllo fiscale. Inoltre alcuni giorni combaceranno con il periodo delle vacanze pasquali…..anche in quei giorni sono soggetta alla visita fiscale? La segreteria scolastica non mi ha saputo dare riposte sicure. E in caso di maternità anticipata? Grazie per una vostra cordiale risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Ilaria,

la  fecondazione  medicalmente assistita non rientra nelle ipotesi che  la legge accorda all’applicazione dell’aspettativa retribuita dal lavoro.

Il personale non può quindi fruire della normativa prevista dall’art. 14 del   T.U. 151/2001 (permessi retribuiti per controlli prenatali).

Questo il Messaggio INPS del 03.03.2005:

“Alla  luce  della  normativa  vigente  e,  salvo  futuri  interventi  legislativi,  la  fecondazione medicalmente  assistita  non  rientra  nelle  ipotesi  che  la  legge  accorda  all’applicazione dell’aspettativa retribuita dal lavoro. Si potrà invece far luogo alla richiesta di astensione dal lavoro motivata da fecondazione assistita come cura della sterilità.

Difatti, pur non potendosi considerare malattia in senso classico, può essere ad essa assimilata, in  quanto  alterazione dello stato di salute che comporti un’incapacità al lavoro. Infatti, il periodo di  riposo di solito prescritto è finalizzato ad un adeguato impianto dell’embrione in utero.

Le  giornate  di  ricovero  e  quelle  successive  alla  dimissione,  prescritte  dallo  specialista  e necessarie per un sicuro impianto dell’embrione, mediamente, sono considerate congrue due settimane dopo il trasferimento dell’embrione nell’utero.

Per quello che riguarda i controlli ecografici ed ematici quotidiani, si dovrà fare ricorso ad altri  istituti contrattuali (permessi orari), ad eccezione di fattispecie particolari che possano integrare la necessità medico legale di un riposo anche antecedente la fecondazione assistita, valutabile nel caso concreto e, approssimativamente, in una settimana.

Ove  vengano  effettuate  tecniche  di  procreazione  assistita  che  richiedono  il  prelievo  degli spermatozoi dall’epididimo o dal testicolo, è riconoscibile anche al lavoratore (dipendente) un congruo periodo di malattia, valutabile nell’ordine dei dieci giorni”.

Pertanto, potrai utilizzare gli istituti della malattia o dei permessi enunciati dall’INPS. Quando utilizzerai l’istituto della malattia tali giorni potranno essere soggetti a visita fiscale.

Per l’interdizione, che non è soggetta a visita fiscale, ti invito a leggere questa FAQ.

 

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