Supplenze: contratto al 31/8 e retribuzione estiva dei docenti anche se non effettuano i 180 gg. di servizio. Chiarimenti per il DSGA

DSGA – gentile redazione, sono una dsga e ho letto la risposta riguardo il pagamento dei mesi estivi ad una docente che non ha effettuato 180 giorni di servizio e non fa gli scrutini; nell’istituto dove lavoro abbiamo un caso simile , ho letto  gli articoli da voi citati ma nulla modifica rispetto  alle nomine che erano state fatte in anni precedenti  fino al 30/6 o 31/8  che se non  avevano fatto i 180 gg e scrutini non avevano diritto alla retribuzione estiva. Ho fatto una ricerca ma ci sono pareri contrastanti, non vorrei ledere un diritto alla docente o per contro un danno all’erario.  Riterrei che il superamento di detto articolo lo si può forse trovare nel CCNL all’art. 2007/09 all’art. 146  ma non ne sono sicura perchè al comma 2) richiamano  alcuni articoli  del T.U.che vengono disapplicati e non c’è  il n. 527. Spero di essere stata chiara anche perchè l’argomento non è di facile soluzione, abbiamo anche interpellato l’avvocato dell’ufficio scolastico provinciale e la ragioneria territoriale e siamo in attesa di risposta. Vi ringrazio anticipatamente e grazie per il confronto .

Paolo Pizzo – Gentilissima DSGA,

nella risposta citata mi sono limitato a fornire un parere e gli estremi generali della questione.

Mi dai l’opportunità di un approfondimento:

a parere di chi scrive il superamento dell’articolo 527 del T.U non è in un articolo specifico del CCNL/2007 (l’art. 146 come detto nel quesito non ne specifica la disapplicazione) ma nel CCNL stesso in seguito alla disciplina privatistica del rapporto di lavoro.

Pertanto, una volta che il docente firma un contratto al 31/8 tale contratto assume un obbligo tra le parti e solo se espressamente indicato dalla disciplina contrattuale i mesi estivi (o qualunque altro mese) non dovranno essere retribuiti (es. richiesta di aspettativa non retribuita, congedo parentale o malattia bambino non retribuiti , giorni di assenza ingiustificati ecc).

Giova ricordare che all’art. 25/4 dello stesso CCNL è specificato:

Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, sono, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;

b) data di inizio del rapporto di lavoro;

c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;

d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;

e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;

f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;

g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Il valore della firma del contratto e della durata dello stesso sono stati suffragati dall’ARAN nella questione “rientro anticipato del titolare e termine del contratto del supplente prima della scadenza”.

L’ARAN ha chiarito che “l’art. 18 comma 2 lett c) del CCNL 04/08/1995 prevedeva espressamente la risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del “rientro anticipato del titolare”, questa norma non è stata più ripresa dai successivi CCNL per cui si deve considerare non più applicabile.”

Ciò a mio avviso rafforza la tesi per cui il punto c dell’art. 25/4 del CCNL/2007 (l’indicazione nel contratto della data di cessazione dello stesso) non può essere messo in discussione se non dallo stesso CCNL il che implica quindi anche una “scadenza” da rispettare dal punto di vista economico.

Poi c’è ovviamente tutto il discorso del DM 131/07 che stabilisce le scadenze dei contratti a tempo determinato (nel nostro caso il 31/8).

Pertanto, io resto dell’idea che se il contratto è stato firmato al 31/8 tale deve essere la scadenza della retribuzione (che ricordiamo non dipendente dalla Scuola ma dalla DPT) a meno che, lo ripeto, durante tale periodo non si applichino altri istituti giuridici che prevedano la sospensione del pagamento dello stipendio.

E’ ovvio che tale tesi sarà da me “ritirata” nel momento in cui il MIUR dovesse intervenire sulla questione a favore dell’art. 527.

 

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