Graduatoria interna di istituto: titolo di sostegno e continuità. Chiarimenti per il Dirigente Scolastico

Dirigente Scolastico – abbiamo avuto ricorso avverso la graduatoria interna d’istituto da parte di una docente per il mancato riconoscimento di 5 punti in quanto non è stato valutato il titolo di specializzazione per l’insegnamento ad alunni in situazione di disabilità. La docente lo ritiene titolo aggiuntivo in quanto il ruolo occupato è diverso in quanto titolare per la classe di concorso A043. La nostra scuola nel valutare la scheda per l’individuazione dei docenti soprannumerari, si è attenuta a quanto previsto alla nota 11bis delle note comuni alle tabelle dei trasferimenti a domanda e d’ufficio e dei passaggi dei docenti di ogni ordine e grado. Inoltre una docente che ha presentato domanda di assegnazione provvisoria per l’a.s. 2013/2014 perde la continuità di cui al punto I – Anzianità di servizio lettera C? Grazie per la collaborazione inviamo distinti saluti.

Paolo Pizzo – gentile Dirigente,

1. il ricorso della docente è infondato.

Ai sensi della nota 11 e 11 bis della tabella di valutazione dei titoli allegata al CCNI:

Il punteggio va attribuito al personale in possesso di laurea. Vanno riconosciuti oltre ai corsi previsti dagli statuti delle università (art. 6 legge n. 341/90), ovvero attivati con provvedimento rettorale presso le scuole di specializzazione di cui al D.P.R. 162/82 (art. 4 – 1° comma, legge n. 341/90) anche i corsi previsti dalla legge n. 341/90, art. 8 e realizzati dalle università attraverso i propri consorzi anche di diritto privato nonché i corsi attivati dalle università avvalendosi della collaborazione di soggetti pubblici e privati con facoltà di prevedere la costituzione di apposite convenzioni (art. 8 legge n. 341/90) nonché i corsi previsti dal decreto 3.11.1999, n. 509.

Sono assimilati ai diplomi di specializzazione i diplomi di perfezionamento post-laurea, previsti dal precedente ordinamento universitario, qualora siano conseguiti a conclusione di corsi che presentino le stesse caratteristiche dei corsi di specializzazione (durata minima biennale, esami specifici per ogni materia nel corso dei singoli anni e un esame finale).

Si ricorda che a norma dell’art. 10 del D.L. 1/10/73, n. 580, convertito con modificazioni nella legge n. 30/11/73, n. 766 le denominazioni di università, ateneo,politecnico, istituto di istruzione universitaria possono essere usate soltanto dalle università statali e da quelle non statali riconosciute per rilasciare titoli aventi valore legale a norma delle disposizioni di legge.

Si precisa che non rientra fra quelli valutabili il titolo di Specializzazione per l’insegnamento ad alunni in situazione di disabilità di cui al D.P.R. 970/75, rilasciato anche con l’eventuale riferimento alla Legge 341/90 – commi 4, 6 e 8. Analogamente non si valutano i titoli rilasciati dalle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SISS).

Detti titoli non possono essere, infatti, considerati titoli generali aggiuntivi in quanto validi sia per l’accesso ai ruoli sia per il passaggio.

2. Si premette che solo il fatto di aver presentato domanda di assegnazione senza poi averla ottenuta non interrompe la continuità.

In ogni caso la continuità deve essere calcolata fino al 31/8/2013 in quanto l’anno scolastico in corso non si conta.

Pertanto, il fatto di aver eventualmente ottenuto quest’anno l’assegnazione provvisoria le interromperà la continuità solo nelle graduatorie interne di istituto del prossimo anno (2014/2015) e non in questo in corso.

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