Allattamento: come garantire la continuità didattica e l’unicità di insegnamento. Chiarimenti per la scuola

Scuola – vorremmo la tua opinione circa la seguente problematica: Una supplente temporanea in astensione obbligatoria è stata da noi nominata per 6 ore su una cattedra di matematica e scienze, la stessa ha accettato la nomina ma non ha assunto servizio, per cui abbiamo provveduto a conferire la nomina ad un’altra supplente temporanea.  Durante il periodo di supplenza, la docente in astensione è rientrata ed ha chiesto l’allattamento, che le è stato concesso per 2 ore settimanali, sulle copertura delle quali abbiamo difficoltà. Ci puoi aiutare?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

questa la situazione:

titolare assente per congedo di maternità;

nomina di un supplente che assume effettivo servizio;

la titolare rientra solo per 4 ore mentre le 2 le prende come allattamento (si presume che le 6 ore siano distribuite su 2 giorni a settimana).

Il supplente ha titolo per continuità didattica a rimanere sulle 2 ore di allattamento mentre la titolare rientrerà in servizio per le 4 ore.

Bisognerebbe però capire come è strutturato l’orario nelle classi e quindi in quali classi si insegna matematica  e in quali scienze, in quanto le due insegnanti non possono insegnare nella stessa classe la stessa disciplina.

Dovrete quindi stare attenti a mantenere la continuità didattica del supplente ma nello stesso tempo a garantire l’unicità di insegnamento (si potrebbe anche prevedere che la titolare abbia un’ora a disposizione: per esempio 3 di insegnamento e 1 a disposizione).

 

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