Il trattenimento in servizio viene concesso ai sensi dell’art. 509, comma 5 del decreto legislativo n. 297/94

Ausilia – Sono una docente a tempo indeterminato in servizio all estero con 65 anni di età compiuti il 13/01/2014; 41 anni e 7 mesi di contribuzione alla data del 31 agosto 2014 , a cui è stato comunicato, con il preavviso di rito dall`amministrazione di appartenenza, il collocamento a riposo d`ufficio a partire dal 1/09/2014. Volendo continuare ad insegnare all`estero per un ulteriore anno ( per completare il novennato del mandato MAE), ho presentato regolare istanza prima al Dirigente scolastico e successivamente al Provveditore, di mantenimento in servizio oltre i 65 anni.

L`Amministrazione non ha accolto la mia richiesta in quanto-cito testualmente” ai sensi del D.M. 1058del 23/12/2013, per anzianità anagrafica e anzianità  contributiva la S.V. dovrà essere collocata a riposo dal 1/09 2014.”  Le chiedo, pertanto, se l`Amministrazione non abbia commesso un abuso di potere, volendo collocarmi al pensionamento d`ufficio, visto che con la legge Fornero io potrei andare in pensione all`età  di 66 anni e 3 mesi, indipendentemente dall`anzianità contributiva. La ringrazio e attendo una sollecita risposta in base alla quale decidere se fare domanda di pensionamento adire le vie legali.

FP – Gentile Ausilia,

la normativa vigente dispone che la  cessazione d’ufficio  avviene per:

– età anagrafica;

– anzianità contributiva.

Sono dimessi d’ufficio, coloro che:

1) entro il 31/8/2014 compiono 65 anni e contemporaneamente in possesso dei requisiti maturati entro il 31/12/2011 della normativa previgente.

Di seguito si indicano i requisiti “pre Fornero”:

– quota 96 (60/36 o 61/35)

– 40 anni di contributi

– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992;

2) entro il 31/8/2014 compiono 66 anni e 3 mesi non in possesso dei requisiti di cui al punto1;

3) sono stati già destinatari di trattenimento in servizio concesso fino al 31/8/2014;

4) raggiungono una anzianità contributiva al 31/8/2014 di 42 anni e 6 mesi per glio uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

Il caso specifico rientra nella casistica individuata al punto 1 ovvero:

compie 65 anni entro il 31/8/2014 ed ha maturato il requisito della quota 96 entro il 31/12/201, pertanto  l’Amministrazione deve collocarla in pensione d’ufficio salvo trattenimento in servizio.

Il trattenimento in servizio viene concesso ai sensi dell’art. 509, comma 5 del decreto legislativo n. 297/94, non costituisce più oggetto di un diritto potestativo in capo all’interessato, ma di un diritto condizionato dalle valutazioni che l’amministrazione compie in ordine all’organizzazione, al fabbisogno professionale e alla disponibilità finanziaria.

Si precisa che  criteri di valutazione delle istanze di permanenza in servizio, dettati con la Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009, adottata sulla base delle indicazione di cui alla Circolare n. 10 del 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica devono essere applicati in maniera puntuale e motivata.

Tra l’altro bisogna valutare con massima attenzione oggettiva, la capienza della classe di concorso, posto o profilo di appartenenza, non solo per evitare esuberi, ma anche nell’ottica di non vanificare le aspettative occupazionali del personale precario.

Resta comunque inteso, che sono in seno all’ Ufficio Scolastico territoriale  le osservazioni finali.

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