Permesso retribuito per il matrimonio: i 15 giorni sono consecutivi ricomprendendo giorni “liberi” e festivi

Gabriella – scrivo per avere una delucidazione in merito alle ferie matrimoniali di noi docenti a tempo determinato. So che ci spettano 15 giorni consecutivi che comprendano anche il giorno delle nozze, ma non ho capito in questi 15 giorni sono comprese anche le domeniche e il giorno libero oppure no. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Gabriella,

la risposta è positiva.

L’art. 19 comma 1 del CCNL comparto Scuola prevede che al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai successivi commi.

Il comma 12 prevede che “Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio”.

Pertanto, i 15 giorni non possono essere frazionati ma devono essere fruiti in maniera consecutiva, comprendo necessariamente i sabati, le domeniche e/o eventuali feste infrasettimanali.

Es. Se si richiede il congedo per matrimonio a ridosso delle vacanze di Natale o Pasqua, per esempio con decorrenza 7 giorni prima della sospensione delle lezioni, i giorni di congedo proseguono (e si esauriranno) anche durante le vacanze, dovendo essere fruiti consecutivamente.

Stessa cosa se i 15 giorni richiesti comprendono dei giorni festivi (es. 25 aprile o 1° maggio).

Già il Ministero del Tesoro – Ragioneria dello Stato – IGOP, con nota prot. 126690 del 12/05/1998 affermava che “il sabato e la domenica debbono essere computati nel caso di permesso retribuito per matrimonio”.

La parola “consecutivi” contenuta nell’art. citato non lascia comunque spazio a fraintendimenti o interpretazioni.

Si precisa che per il personale assunto a tempo determinato, anche se per supplenza breve, il giorno del matrimonio e il relativo congedo devono ricadere entro i termini del contratto.

Per tale personale il diritto ai 15 giorni di permesso retribuito per matrimonio (che al pari del personale assunto a tempo indeterminato possono essere richiesti da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso) scaturisce nel momento in cui il matrimonio avviene in un periodo in cui il docente ha un rapporto di lavoro con la scuola.

 

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