Graduatoria interna di istituto: esclusione per gli amministratori degli Enti Locali

Scuola – Abbiamo una docente che è arrivata quest’anno su trasferimento volontario da altro Istituto dello stesso comune,ora ci troviamo con una restrizione di 3 posti in organico e la docente arrivata su trasferimento risulta in coda alla graduatoria  interna come da normativa. Ora ci viene segnalato dai sindacati che la docente in qualità di consigliere comunale ha diritto al mantenimento del posto e dovremmo indicare un altro docente come perdente posto. Premesso che al momento della compilazione della domanda interna la docente non ha indicato di essere consigliere comunale.

Ora il dubbio che abbiamo è dovuto al fatto che la docente in questione è arrivata su trasferimento volontario e risulta in servizio da noi dal  primo di settembre del corrente anno scolastico. Per individuare i perdenti posti la collega consigliere comunale deve essere considerata come prima perdente posto, in quanto arrivata quest’anno nell’Istituto in seguito a domanda di trasferimento volontario, oppure deve essere esclusa dall’individuazione dei perdenti posto in quanto consigliere comunale? Ci chiedevamo se essere consiglieri comunali desse diritto al mantenimento del posto in Comune, ma non nella stessa scuola dove attualmente presta servizio.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai sensi dell’art. 7/2 del CCNI 2014 i docenti ed il personale A.T.A., beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.)

Punto VII art 7.1

PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI  DEGLI ENTI LOCALI

Il personale chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali a norma della legge 3.8.1999, n. 265 e del D.L.vo 18/08/2000 n. 267, durante l’esercizio del mandato, ha titolo, nell’ambito della fase dei trasferimenti intercomunali, alla precedenza nel trasferimento, purché venga espressa come prima preferenza la sede ove espleta il proprio mandato amministrativo. Analoga precedenza e con i predetti criteri, è loro riconosciuta, nella fase dei trasferimenti interprovinciali ai fini del trasferimento nella sede della provincia di espletamento del proprio mandato amministrativo.

Tale precedenza, pertanto, non si applica alla prima fase dei trasferimenti ed alla mobilità  professionale.

L’esercizio del mandato deve sussistere entro dieci giorni prima del termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande.

Al termine dell’esercizio del mandato, qualora il trasferimento sia avvenuto avvalendosi della precedenza in questione, detto personale rientra nella scuola in cui risultava titolare prima del mandato e, in caso di mancanza di posti, viene individuato quale soprannumerario.

Per gli amministratori degli Enti Locali tale esclusione va applicata solo durante l’esercizio del mandato amministrativo e solo se titolari nella stessa provincia in cui si è amministratore degli EE.LL.

Pertanto, anche se ultima arrivata a domanda volontaria, la docente ha diritto ad essere esclusa dalla graduatoria interna di istituto se titolare nella stessa provincia in cui sta attualmente espletando il mandato.

Certo è che era interesse della docente far presente di fruire della  precedenza, la scuola non è infatti tenuta a saperlo.

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