Rientro a disposizione dopo il 30 aprile e sospensione delle lezioni

Scuola – Un’insegnante di sostegno ha lavorato fino al 30 aprile ma con interruzioni nelle festività natalizie e pasquali, perchè la titolare ha interrotto la malattia nei predetti periodi. Ha diritto a restare al suo posto fino alla fine dell’anno scolastico? Oppure, rientrando la titolare il 1° maggio, deve andar via?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

questi gli interventi dei sindacati sull’art. 37:

CISL: “la previsione dell’art. 37 del CCNL ricomprende nel computo dell’assenza continuativadel titolare anche i periodi di sospensione dell’attività didattica che non sono “coperti” da assenza formale. La norma infatti, peraltro espressamente integrata proprio a tal fine con il CCNL del 2003, si riferisce all’effettiva assenza continuativa dalla classe del docente titolare dell’insegnamento indipendentemente dai motivi che l’hanno determinata e considera sempre compresi nell’assenza, atutela della continuità didattica e del diritto allo studio degli alunni, i periodi di sospensione dell’attività didattica anche nei casi di eventuali “rientri in servizio fittizi”.

CGIL: “…ciò che conta, ai fini della tutela della continuità didattica, nel rispetto del diritto allo studio degli alunni, è l’assenza del titolare rispetto alla classe, che permane anche qualora lo stesso titolare rientri in servizio “in modo fittizio” nei periodi durante i quali è prevista la sospensione delle attività didattiche”.

UIL NAZONALE: “La continuità didattica è interrotta dal rientro in classe del docente, non dal rientro formale durante la sospensione delle lezioni”.

Pertanto, il rientro anche formale del docente titolare durante le vacanze non interrompe il diritto del supplente alla prosecuzione della supplenza e al rientro a disposizione dopo il 30 aprile.

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