Interruzione dell’aspettativa per motivi di famiglia

Orazio – Desidererei gentilmente porgere un u quesito. Mia moglie insegnante non di ruolo,attualmente in aspettativa per motivi familiari,può essendo malata per influenza interrompere il periodo di aspettativa richiesto con un certificato medico per poi riprenderla? In attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Orazio,

l’aspettativa in questione non potrebbe essere interrotta se non per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza.

L’ARAN afferma negli Orientamenti Applicativi SCU39 e SCU25 per il comparto Scuola che:

L’aspettativa per motivi di famiglia o personali, prevista dall’art. 18, comma 1 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del D.P.R. n. 3/57, i quali nulla dispongono sulla interruzione di tale aspettativa ma solo sulla revoca della stessa ad opera del dirigente scolastico per ragioni di servizio.

[…]

L’interruzione si deve però ritenere possibile, se per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza, atteso che tale situazione genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia.”

L’ARAN ritiene dunque possibile l’interruzione dell’aspettativa esclusivamente per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza.

Pertanto, la “semplice”, per così dire, malattia insorta durante un periodo di aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio concessa ai sensi dell’art. 18/1 del CCNL del comparto Scuola non interrompe l’aspettativa medesima (anche se la malattia ha dato luogo a ricovero ospedaliero).

Si è comunque del parere che anche al di fuori del caso citato dall’ARAN il dirigente nel momento in cui riceva una richiesta del dipendente contenente valide motivazioni di interruzione dell’aspettativa e di rientro in servizio e le ritenga tali, possa accettarla, con la precisazione che non potrà però essere modificata la situazione del supplente a suo tempo nominato in sostituzione del titolare assente.

Pertanto, potresti provare a richiederne l’interruzione con la precisazione che il dirigente potrebbe non accogliere la richiesta.

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