Assenza per grave patologia. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Da quello che mi risulta, sono esclusi dal periodo di comporto i giorni di ricovero, di day hospital e quelli di assenza per le conseguenze invalidanti delle terapie. Nel caso che ti sottopongo il lavoratore è assente in via continuativa per grave patologia da novembre 2013.  A giustificazione dell’assenza ha presentato un certificato dell’oncologo che prescrive l’assunzione giornaliera per un anno di una compressa chemioterapica e un certificato del medico di base nel quale si precisa che l’effettuazione di tale terapia salvavita ha “effetti invalidanti al 75% come da verbale della commissione ASL” , per cui il paziente necessita di cure ed esami e riposo lavorativo”. Il medico poi elenca gli effetti invalidanti della terapia che sarebbero : artriti, tunnel carpale, osteoporosi dita a scatto, steasi del fegato e prescrive prognosi di tre mesi in tre mesi.  Secondo Lei siamo di fronte ad un caso di malattia per grave patologia come previsto dall’art. 17 c.9 del CCNL o nel caso di specie si tratta di normale malattia con l’applicazione delle norme sul periodo di comporto e del relativo trattamento economico?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

dalla certificazione in possesso del dipendente e da presentare a scuola (anche in modalità online) deve emergere chiaramente che la condizione morbosa è assimilabile ad una patologia grave, per la quale è necessaria l’effettuazione di terapie salvavita. L’assenza dal servizio sarà poi giustificata di volta in volta dalla struttura o dal medico che fornisce le singole prestazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Sotto tale ultimo profilo, infatti, la norma contrattuale (art. 17 comma 9) non richiede solo la presenza di particolari patologie, ma anche la contestuale necessità di ricorso alle terapie salvavita: i due elementi, tra loro inscindibili, costituiscono il presupposto per l’applicazione della disciplina più favorevole.

Perché il dipendente possa invocare l’applicazione dei benefici di cui all’art. 17 comma 9 (esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia e retribuzione al 100%), quindi, non è sufficiente che sia affetto da una patologia definita grave, ma è necessario che la predetta condizione sia seguita da quella ulteriore di essere soggetta a terapie, ovviamente relative alla patologia medesima, che siano temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

Giova altresì ricordare anche, per l’assenza determinata da un temporaneo e/o parziale stato invalidante, causato dalle terapie “salvavita” praticate direttamente dal lavoratore, spetta l’intera retribuzione. Ai fini della giustificazione dell’assenza è sufficiente un certificato del medico di famiglia che attesti il nesso causale tra stato invalidante e terapie.

In ultimo, le certificazioni presentate dal dipendente non possono essere di contenuto generico ma debbono riportare  in modo chiaro e inequivocabile indicazioni specifiche in termini di grave patologia e conseguente terapia.

Non possono addursi in merito motivazioni legate a motivi di riservatezza e di privacy perché come puntualmente evidenziato nella Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 2 del 28/09/2010 “esistono però alcune situazioni particolari in cui il datore ha necessità di conoscere la diagnosi. (…) ciò accade nelle ipotesi di esenzione dalla decurtazione della retribuzione e dal regime della reperibilità ai fini della visita fiscale. In queste situazioni l’amministrazione è tenuta ad applicare il regime generale a meno che non abbia la documentazione che consenta di derogarvi ed è innanzitutto interesse del dipendente che si assenta che l’amministrazione abbia tutti gli atti necessari per applicare in maniera corretta la normativa di riferimento”.

Richiamata la materia si è del parere che il caso di cui al quesito rientra a tutti gli effetti nella grave patologia perché rispondente ai requisiti finora descritti.

Pertanto,  i giorni di assenza del dipendente non concorrono alla determinazione del conteggio dei giorni di malattia nel periodo di comporto e sono sempre retribuiti al 100%.

Per tali giorni non andrà disposta la visita fiscale.

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