Graduatoria ad esaurimento: I giorni di aspettativa non retribuita non possono essere considerati ai fini dell’aggiornamento

Teresa – sono una docente precaria. Dopo aver inoltrato la domanda per le GAE mi è sorto un dubbio. Nel 2011 ho avuto un figlio e negli anni 2011/12 e 2012/13 ho usufruito oltre che di congedo parentale, malattia bambino, anche di aspettativa non retribuita, nel momento in cui raggiungevo il punteggio massimo per l’anno in questione. Nella domanda che ho presentato però  ho segnato l’intero periodo di incarico(settembre-giugno) col numero giorni 180, senza interromperlo con l’aspettativa non retribuita. Ho sbagliato? Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Teresa,

tutti i congedi per maternità compresi quelli di cui al quesito rientrano nell’anzianità di servizio anche se non retribuiti. Ovviamente purché ricompresi nel contratto.

Altri tipi di aspettativa non retribuita, invece, per esempio quella per motivi di famiglia, non possono essere conteggiati ai fini del servizio e quindi del punteggio.

In ogni caso, però, se i 180 gg. li hai comunque raggiunti indipendentemente dall’aspettativa non retribuita allora è corretto come hai proceduto.

Altrimenti, dovrai togliere tali giorni anche se ricompresi nel contratto perché non sono utili a nessun fine.

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