Impegno dei docenti in occasione delle elezioni e incontri collegiali non programmati

Elena – Vorrei un chiarimento riguardo agli obblighi di servizio durante i giorni di chiusura della scuola per le consultazioni elettorali del 25 maggio. Nel nostro istituto saranno chiusi i  plessi di scuola primaria, perché sede di seggio, nei giorni 24-26-27, mentre nella sede centrale dove ci sono i vari uffici e la scuola secondaria di primo grado le lezioni si svolgeranno regolarmente. Il Dirigente ha convocato gli insegnanti di scuola primaria il 26 per un incontro sulla valutazione ( non previsto in precedenza)e il 27 per eventuali proposte relative alla non ammissione alla classe successiva ( gli scrutini erano già stati fissati per il 4 giugno). Vorrei sapere se dobbiamo considerarci in servizio e quindi obbligate a partecipare. E gli insegnanti che sono in giorno libero ? Ringrazio per la cortese attenzione. Distinti saluti.

Paolo  Pizzo – Gentilissima Elena,

si premette che nei plessi non individuati sede di seggio elettorale si dovrà svolgere normale attività didattica e dunque questi edifici dovranno necessariamente rimanere aperti: docenti e personale ATA assegnati a tali plessi dovranno recarsi a scuola regolarmente e secondo il proprio orario di servizio.

Nei plessi individuati sede di seggio elettorale ci troviamo nella fattispecie della chiusura dell’edificio, pertanto non vi sono obblighi di servizio.

a) Ricordiamo che l’O.M. 185/1995 (art. 3, comma 30, prevede che : “Gli insegnanti a disposizione per la temporanea chiusura dei locali della sede di servizio a causa di disinfestazione o di consultazione elettorale non sono da considerare in soprannumero e non possono essere pertanto utilizzati negli altri plessi del circolo o nelle sezioni staccate o scuole coordinate”.

b) Una eventuale disposizione da parte del Dirigente Scolastico, attraverso un ordine di servizio che preveda la prestazione lavorativa di ATA, originariamente assegnati ai plessi dove non si svolgono le elezioni, nel plesso o nei plessi in cui si svolge la normale attività didattica, può avvenire, in relazione a conclamate esigenze di servizio, ma sempre nell’ambito di quanto previsto dalla contrattazione di scuola, ai sensi dell’art. 6, comma 2, lettere h e m del CCNL/2007 ( flessibilità contrattata).

Per ciò che riguarda gli incontri descritti nel quesito, l’art. 28/4 del CCNL/2007 afferma chiaramente:

Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.

Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze…

Pertanto, vale solo quanto già deliberato in merito agli incontri o quanto eventualmente modificato dal collegio dei docenti, non unilateralmente dal Dirigente…

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