Malattia: calcolo del periodo e relativa retribuzione per il personale assunto a tempo indeterminato

Lara – gentilmente vorrei conferma alla data odierna della regolamentazione per le  assenze per malattia, sono una docente di scuola d’infanzia a tempo  indeterminato che nel triennio per malattie infettive debilitanti ha raggiunto  più di 100 giorni di malattia.  Questo articolo che riporto risale al novembre 2013 e l’ho trovato sul vostro  sito, vale anche a oggi? Il trattamento economico, per i primi 18 mesi, nel caso di assenza per  malattia nel triennio, è il seguente: a)      Dal 1° al 9° mese retribuzione fissa mensile al 100%. Nell’ambito di tale periodo per le malattie superiori a 15 gg. lavorativi o in  caso di ricovero ospedaliero e per il successivo periodo di convalescenza post- ricovero, al dipendente compete anche ogni trattamento economico accessorio a  carattere fisso e continuativo; b)     Dal 10° al 12° mese retribuzione fissa mensile al 90%; c)      Dal 13° al 18° mese retribuzione fissa mensile al 50%.

Giova altresì ricordare che ai sensi dell’art. 13 della Legge 177/76 gli  assegni imponibili si considerano integralmente anche se dovuti in misura  ridotta. Nel caso di assenza per malattia con retribuzione ridotta la  contribuzione sulla retribuzione sarà effettuata in misura intera. Ai fini della valutazione del superamento del periodo di comporto, sia esso  fruito in un’unica soluzione oppure in maniera frazionata e fissato in giorni o  mesi, deve tenersi conto anche dei giorni festivi o di sciopero che cadono nel periodo di malattia. QUINDI IL SUPERAMENTO DEI 180 GIORNI RIGUARDA I LAVORATORI DIPENDENTI NEL  PRIVATO che potrebbero avere problemi nella conservazione del posto?? grazie per la gentile attenzione. p.s. riguardo al triennio … quindi nel 2015 devo contare i giorni del  2013/2014/2015, ANNO SOLARE E NON SCOLASTICO, vero? grazie ancora.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lara,

la circolare del ministero del Tesoro – Ragioneria Generale – IGOP prot. 195525 del 19.10.98 affermava che il periodo di assenza per malattia del personale a tempo indeterminato andava effettuata calcolando il triennio di riferimento dall’ultimo giorno dell’ episodio morboso in corso.

Tale nota, infatti, affermando correttamente che il periodo dei 18 mesi non è riferibile né all’anno scolastico né all’anno solare, precisava che bisognava riferirsi al triennio precedente che viene a determinarsi dall’assenza per malattia verificatasi dall’ultimo giorno dell’evento morboso.

Con successiva nota prot. 0093898 del 23 ottobre 2001 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affermato che il triennio da considerare per il conteggio dei diciotto mesi di assenza va calcolato, andando, a ritroso, dal giorno che precede l’ultimo episodio morboso.

Il calcolo quindi cambia: non si considera l’ultimo giorno dell’evento morboso bensì il giorno che precede l’ultimo episodio morboso.

Se per esempio un dipendente si assenta per malattia dal 12 al 20 di ottobre, il conteggio del triennio a ritroso parte dall’11 ottobre (il giorno che precede l’ultimo episodio morboso) e non dal 20 di ottobre.

Tale nota infatti precisa che bisogna:

Considerare le assenze intervenute nei tre anni precedenti la nuova malattia;

Sommare a tali assenze quelle dell’ultimo episodio morboso.

Ciò significa che il triennio da considerare per il conteggio dei diciotto mesi di assenza va calcolato, andando a ritroso, dal giorno che precede l’ultimo episodio morboso. Seguendo tale criterio alle assenze effettuate negli ultimi tre anni vanno aggiunte quelle del nuovo episodio morboso per stabilire se e quando sarà superato il periodo massimo consentito”.

Precisiamo inoltre che nel caso in cui il dipendente in malattia presenti un nuovo certificato, il primo periodo di malattia si collega al secondo (continuazione della malattia); in sostanza, tutti gli effetti (calcolo del periodo massimo di conservazione del posto e determinazione del trattamento economico) si tratta di un unico periodo di assenza.

Riprendendo quindi l’esempio citato in precedenza, se dal 21 ottobre la malattia del dipendente dovesse proseguire, per esempio fino al 30 ottobre, senza soluzione di continuità, il calcolo del triennio di riferimento partirà sempre dall’11 ottobre (dal 12 ottobre al 30 dev’essere considerato un unico periodo).

Per ciò che riguarda la retribuzione, secondo il calendario “ministeriale” tutti i mesi si considerano di 30 gg:

  • 100% durante i primi 9 mesi (270 giorni);
  • Al 90% per i successivi 3 mesi fino a 360 giorni (dal 271° al 360° giorno);
  • al 50% per i restanti 6 mesi (dal 361° al 540° giorno).

270+90+180= 540 giorni (18 mesi).

Nessuna retribuzione nel caso l’assenza per malattia superi il 540° giorno.

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