Elezioni: il riposo compensativo spetta anche se la scuola di servizio è chiusa per seggio elettorale

Scuola – Alla Vs cortese attenzione. Una nostra insegnante di scuola primaria di ruolo su tempo pieno ha fatto servizio di presidente di seggio nelle consultazioni del 25 maggio u.s.. Mi chiede 2 giorni di riposo compensativo essendo le operazioni di seggio svoltesi dalle 16.00 di sabato 24 maggio alle ore 04.00 di lunedì 26 maggio. La nostra scuola (dove la docente lavora) ha sospeso le attività di insegnamento per allestimento seggi da venerdì 23 maggio a martedì 27 maggio. Oggi ( 28 maggio)la docente mi ha presentato la domanda per i sopra citati due giorni di riposo compensativo. Io dubito invece che questa richiesta sia legittima visto il periodo di sospensione delle attività didattiche già usufruite. Ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

i riferimenti normativi sono  l’art. 119 del D.P.R. n. 361/1957, “Testo Unico delle leggi elettorali”, come modificato dalla Legge n. 53 del 21 marzo 1990, e art. 1 della Legge 29 gennaio 1992, n. 69),  la C.M. n. 160 /1990, la n. 132/1992 e il telegramma n. 122748 del Tesoro.

Premettendo che i giorni di assenza dal lavoro per il presidente, i segretario, lo scrutatore sono considerati giorni di attività lavorativa a tutti gli effetti, in dette circolari si precisa altresì che, relativamente ai dipendenti che fruiscono di orario di servizio distribuito su cinque giorni settimanali, esclusa pertanto la giornata del sabato ,i dipendenti medesimi, qualora sono impegnati in tale giornata per espletamento delle suddette funzioni elettorali, hanno titolo per il recupero con altro giorno lavorativo.

Il fatto che la scuola sia stata chiusa perché seggio elettorale nei giorni in cui la docente era impegnata nelle operazioni elettorali  non modifica il diritto del dipendente ad avere riconosciuti i riposi compensativi.

Ricordando le circolari: il riposo compensativo spetta solo per il servizio svolto nelle giornate festive ricadenti nel suddetto periodo elettorale ovvero nel caso di dipendenti che fruiscono di orario di servizio distribuito su cinque giorni settimanali qualora i medesimi sono impegnati nella giornata non di servizio per l’espletamento delle funzioni anzidette.

In conclusione:

se nella scuola di cui al quesito non si attua la settimana corta, spetta un giorno di riposo compensativo; se si attua, ne spettano due.

Il fatto che la scuola sia stata chiusa è irrilevante.

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