Quando non è possibile completare la supplenza. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile redazione, Un insegnante con due contratti di supplenza breve nello stesso istituto, nella scuola primaria fino al 7 giugno e nella scuola dell’infanzia fino al 30 giugno sarà impegnata in concomitanza per scrutini nella scuola primaria (il 12 giugno con contratto solo per 1 giorno), quindi non potrà effettuare il servizio nella scuola dell’infanzia, dovrà recuperare il servizio perso?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si precisa che c’è stato un errore nel conferimento della supplenza. La docente, infatti, non poteva avere il completamento orario come descritto nel quesito.

L’art. 4 comma  del D.M. n. 131/2007 prevede che l’aspirante cui venga conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo.

Nel predetto limite orario il completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato da svolgere in contemporaneità esclusivamente per insegnamenti appartenenti alla medesima tipologia, per i quali risulti omogenea la prestazione dell’orario obbligatorio di insegnamento prevista per il corrispondente personale di ruolo.

La norma è valida sia che il completamento avvenga con scuola non statale che statale.

L’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il personale di ruolo è indicato dall’art. 28 del CCNL/2007: “In coerenza con il calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Pertanto, mentre è possibile che un docente in servizio nella scuola di I grado possa completare l’orario con la scuola di II grado (e viceversa), perché per tutte e due i gradi l’orario obbligatorio coincide (18 ore), non è possibile che un docente in servizio nella scuola dell’infanzia ad orario non intero possa completare, nello stesso periodo, con uno spezzone proposto da una scuola primaria o di secondo grado (e viceversa).

La supplenza che avete offerto alla collega non era possibile effettuarla.

Detto questo, si precisa che per quanto riguarda la concomitanza tra scrutinio e lezione è sicuramente opportuno che il docente partecipi allo scrutinio, che richiede la presenza di tutti i componenti del consiglio di classe/interclasse, senza obbligo di dover recuperare le ore di lezione non svolte .

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