Posto vacante dopo il 31/12: la supplenza deve essere assegnata fino al termine delle lezioni

Monia – Le scrivo per avere un chiarimento in merito alla supplenza che ricopro dal 7/01/2014. Faccio riferimento ad una supplenza di scuola Primaria, posto comune accettata a seguito di convocazione dalla terza fascia di Istituto. Dal 7 Gennaio al 14 Maggio il contratto seguiva la malattia della docente titolare, mentre dal 15 Maggio la docente è stata trasferita presso un altro Ist. Comprensivo. Il Dirigente mi ha subito informato dell’accaduto e redatto un nuovo contratto su POSTO VACANTE. Ora mi chiedo, il contratto si interrompe al termine delle lezioni ( Oggi 10 Giugno) o deve proseguire fino al 30 Giugno?  In segreteria mi hanno dato pareri diversi.

 Paolo Pizzo – Gentilissima Monia,

si dà per scontato che non sei stata chiamata inizialmente dalla graduatoria fino ai 10 giorni ma da quella “normale”.

Fatta questa necessaria premessa, si precisa quanto segue:

Dopo il 31/12, a differenza di ciò che accade prima di tale data, tutti i posti, anche quelli che si rendono vacanti o disponibili, hanno la valenza di “supplenza temporanea”, dunque si applicano ad essi gli articoli di proroga e conferma dei contratti (art. 7, commi 4 e 5 D.M. 131/2007) che si applicano prima del 31/12 a tutte le supplenze “brevi” e “temporanee” (quindi supplenze per malattie ecc.).

La ragione sta nel fatto che la cattedra vacante o disponibile assume rilievo nella fase provinciale ai fini della disposizione dell’incarico di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (31/8-30/6).

Una volta decorso il termine del 31/12 di ogni anno tutte le supplenze sono di competenza esclusivamente del dirigente scolastico e per questo “temporanee”.

Se quindi un posto si rende vacante prima del 31/12 il posto è di competenza dell’Ufficio Scolastico Territoriale e assegnato alle graduatorie ad esaurimento fino al 30/6 (e a quelle d’istituto solo se esaurite quelle ad esaurimento), e l’eventuale supplente già in vigenza di contratto decade dalla supplenza.

Quando invece il posto si rende disponibile dopo il 31/12 (la causa dell’assenza in questo caso non ha importanza) e vi è già un supplente in vigenza di contratto, sul posto in questione si procede a una nuova nomina, per proroga o conferma del contratto, che va attribuita, per ragioni di continuità didattica, al docente in servizio fino a quel momento, come vuole il comma 4 del citato art. 7 del D.M. 131/2007:

“ Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto ”.

Per tali ragioni la supplenza, come è stato, rimane a te ma solo fino al termine delle lezioni (non fino al 30/6) con proroga per gli scrutini finali.

 

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