Griglia di valutazione colloquio orale esami di stato II grado. Quando si raggiunge la sufficienza

Alberto – Sono un docente di scuola superiore. In questi giorni ho avuto modo di conoscere e di analizzare la griglia per la valutazione del Colloquio dell’esame di stato che avete proposto in data 20.06.2013, griglia che per vostra comodità allego alla presente.

Vorrei farvi notare una grave incongruenza presente in tale griglia. Nella prima parte, dedicata all’argomento proposto dal candidato, rispetto ad un punteggio max conseguibile di 12 punti, la vostra griglia fissa il valore di sufficienza (segnalato col grassetto) su punteggi che sommati danno 6 punti.

Ora, la sufficienza nel colloquio è fissata a 20/30 >Pertanto, la proporzione all’interno dei 12 punti dovrebbe essere di 9 punti (cioè 2/3)! In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti

risponde il Prof. Erasmo Modica – Gentilissimo, premesso che le griglie di valutazione proposte sono indicative e saranno poi le singole commissioni a ridefinire eventuali pesi e indicatori da utilizzare nel contesto in cui operano, nel suggerire una griglia non si ha la pretesa assoluta di pensarla adatta a qualsiasi contesto d¹Italia.

Si lascia quindi al buon senso di chi la utilizzerà il vaglio e il riadattamento critico alla realtà scolastica.

Si fa notare che il MIUR fissa come soglia di sufficienza il punteggio di 20/30 che non corrisponde alla sufficienza matematica che invece corrisponde a un punteggio di 18/30. Si fa inoltre notare che se si adotta come parametro di sufficienza il fattore di scala 2/3, allora i 2/3 delpunteggio 12 non corrisponde a 9, bensì a 8.

Per tale ragione si suggerisce l¹attribuzione di un punteggio di sufficienza pari a 3+2,5+2,5. Ringraziando per la segnalazione si porgono cordiali saluti.

La griglia

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