Terza prova esami di Stato II grado. Prof. pronti a suggerire risposte?

Silvia – Come commissario esterno di Italiano e Storia A050, sto lavorando in una scuola di Milano. La Presidente ci dice che nel corso della terza prova nessuno dei commissari,sia interni che esterni, può sorvegliare girando tra i banchi, perché altrimenti qualcuno potrebbe suggerire i risultati agli alunni.

Tutta la commissione deve rimanere seduta senza mai alzarsi per nessun motivo e poi, parole testuali: meglio che copino tra loro piuttosto che dagli insegnanti.

E’ proprio così? La normativa recente lo prevede? Come mi devo comportare, in quanto commissario esterno? Faccio esami da tanti anni e non mi è’ mai capitato. Grazie

Lalla – gent.ma Silvia, la normativa non distingue le modalità di sorveglianza tra le prime due prove scritte e la terza.

Anche nella prova prevista per domani pertanto non sarà possibile utilizzare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini), nonché dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere.

È inoltre vietato l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo “palmare” o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni “wireless”, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo.

I Presidenti ed i commissari, dal canto loro, avranno il compito di vigilare sul rispetto del summenzionato divieto, al fine di evitare il verificarsi di episodi incresciosi che, oltre a turbare il sereno svolgimento delle prove scritte, risulterebbero gravemente penalizzanti per gli stessi candidati.

Le diposizioni sono contenute nella circolare del 06 maggio 2014

Per quanto riguarda la sorveglianza, la normativa non impone restrizioni come quella sugggerita dal Presidente della tua commssione, semplicemente perchè la sorveglianza è affidata a dei professionisti che conoscono bene il proprio lavoro, sanno esattamente cosa devono fare in questa circostanza, si assumono delle responsabilità e non hanno certo necessità che un Presidente stabilisca dove devono posizionarsi (a proposito, ci sono verbali in cui questa singolare indicazione è stata trascritta?)

Sarebbe stato sufficiente ribattere con la necessaria fermezza che ogni docente della commissione espleta durante la prova la propria professionalità per ricondurre le idee del Presidente nell’alveo di mere fantasie. Se poi dovesse accadere che il Presidente si accorga di un comportamento non corretto da parte del collega commissario interno /esterno, avrà gli strumenti per far valere la sua responsabilità (ricordiamo infatti che oltre ai verbali delle prove, il Presidente dovrà compilare anche una relazione sullo svolgimento generale degli esami).

Piuttosto, l’indicaizone che avrei dato io, sarebbe stata quella di indossare calzature che non possano infastidire gli studenti impegnati nella prova!

Questo vale naturalmente se I e II prova si sono svolte regolarmente, in modo tale che il Presidente o altri membri della commissione abbiano dovuto dubitare della correttezza professionale dei colleghi.

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