Esami di Stato: si può comunicare al candidato il voto prima della conclusione dei lavori?

Claudia – Gentilissimi di Orizzonte Scuola, avrei bisogno di un’informazione: vorrei sapere se esiste un punto nella Ordinanza Ministeriale o in qualche altro regolamento concernente gli Esami di Stato di II ciclo dove sia esplicitato che la commissione non può comunicare allo studente il voto del colloquio orale dopo lo svolgimento dello stesso e dopo l’attribuzione del punteggio.

Ieri una mia collega uscita a prendere un caffè ha “rivelato” il voto appena attribuito al candidato che aveva svolto il colloquio orale. Il Presidente se ne è accorto e l’ha redarguita pesantemente! La collega, a sua difesa, ha detto che l’esame di stato è un atto pubblico, con libero accesso e che anche le votazioni dovrebbero avere la massima trasparenza come, ad esempio, alla discussione della tesi di laurea!

Dato che mi sembra una questione importante e che potrebbe essere d’aiuto anche ad altre commissioni, e non avendo la possibilità di contattare un ispettore, chiedo gentilmente a voi se potete sciogliere il nodo dandomi, eventualmente, un riferimento normativo! Grazie, cordiali saluti

Lalla – gent.ma Claudia, va innanzitutto notato che la docente ha portato a giustificazione del suo comportamento un "dovrebbero", che suona come un "a me piacerebbe fosse così", e dunque nulla che giustificasse tale comportamento.

Al di là del quanto sia corretta la comunicazione del voto all’alunno mentre si condivide il caffè, piuttosto che seguire l’iter, leggiamo insieme l’ordinanza

All’art.16 dell’OM n. 19/2014 leggiamo "La commissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. "

Dunque, subito dopo il colloquio è attribuito solo il punteggio relativo allo stesso.

La fase successiva è descritta all’art. 21 della stessa ordinanza

"Ciascuna classe – commissione d’esame si riunisce, per le operazioni intese alla valutazione finale e alla elaborazione dei relativi atti, subito dopo la conclusione di tutti i colloqui, compresi quelli dei candidati che hanno sostenuto le prove nella sessione suppletiva.

A ciascun candidato è assegnato un voto finale complessivo in centesimi, che è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d’esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato,

Fermo restando il punteggio massimo di cento, la commissione d’esame può motivatamente integrare, secondo i criteri determinati ai sensi dell’articolo 13, comma 11, il punteggio fino a un massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nella prova d’esame pari ad almeno 70 punti. Ai sensi dell’articolo 12, comma 15, per l‘attribuzione del punteggio integrativo si seguono le procedure di cui all’articolo 15, comma 7 e all’articolo 16, comma 6 e comma 9.

5. La Commissione all’unanimità può motivatamente attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della predetta integrazione del punteggio, a condizione che:

a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998,n.323;

b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento."

Questa fase viene chiamata di "scrutini", e dimostra come l’attribuzione del punteggio non si concluda con la parte relativa al colloquio, pertanto potrebbe anche darsi (e sicuramente non è il caso, ma non è questo che conta nella normativa) che la collega si sia trovata a comunicare un voto che potrebbe ancora cambiare nella fase conclusiva dei lavori, quella da espletare alla fine di tutti i lavori, che spesso non è solo un’incombenza burocratica.

Il comportamento della docente è stato dunque superficiale, e ha sminuito il lavoro dell’intera commissione, oltre ad essere passibile di sanzione, proprio per mancanza del rispetto dell’O.M. , al di là di quelle che sono le nostre convinzioni personali su come "si dovrebbe svolgere" l’Esame di Stato.

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