Il docente senza contratto non ha nessun obbligo nei confronti della scuola

Federica – sono una docente con contratto a tempo determinato al 30 giugno. Consulto spesso il vostro sito e oggi ho deciso di scrivervi per chiedere il vostro parere. Lo scorso 30 giugno la dirigente ha convocato un consiglio di classe straordinario per discutere del ricorso della madre di un alunno contro la bocciatura del figlio. In tale sede abbiamo analizzato il documento presentato dalla signora tramite avvocato, abbiamo fornito alla Dirigente la stampa dei voti dal registro online di ciascun docente e i compiti scritti delle materie in cui l’alunno era risultato insufficiente. Dopo due giorni la dirigente ha convocato un altro consiglio straordinario per il 14 luglio per discutere di nuovo del caso. Con altre colleghe con contratto al 30 giugno abbiamo scritto alla dirigente che per noi non esistono più obblighi contrattuali e che non intendiamo partecipare a tale consiglio. Stamani la vicepreside mi ha detto “faresti meglio a venire altrimenti la dirigente potrebbe procedere contro di te”. La mia domanda è questa: io e le mie colleghe siamo obbligate a partecipare oppure no? Dove posso trovare i riferimenti normativi in proposito?

Paolo Pizzo – Gentilissima Federica,

partendo dal presupposto che la figura del “vice preside” non esiste più e che comunque non ha certo poteri e competenze dirigenziali, non esiste nessun obbligo normativo che vi impone la partecipazione al consiglio di classe programmato in un periodo in cui sarete senza contratto.

Questo lo sa bene anche il MIUR che in modo chiaro affronta la questione (apparentemente indirettamente) quando si tratta dei consigli di classe riuniti per lo scrutinio “finale” dopo il recupero dei debiti nella scuola di II grado:

La nota n. 7783/2008 dispone: “L’art. 8, comma 6, dell’O.M. n. 92/2007 prevede, altresì, l’ipotesi in cui alcuni componenti del consiglio di classe siano stati trasferiti ad altra sede scolastica o collocati in altra posizione ovvero posti in quiescenza. In tal caso essi possono essere richiamati e compete loro il rimborso spese. Nel caso in cui, però, TALI COMPONENTI NON POSSANO O, COMUNQUE, NON INTENDANO ACCETTARE TALE INCARICO, acquisita agli atti della scuola la loro espressa volontà, si dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina, secondo la normativa vigente.

A questo si aggiunge (e la “vice preside” dovrebbe saperlo) che i diritti e i doveri dei docenti scaturiscono solo da un rapporto instaurato attraverso un contratto.

Dal momento che a luglio non sarete sotto contratto non è applicabile nessuna normativa al caso in questione e di conseguenza nessuna sanzione.

Tutt’al più la scuola potrebbe offrirvi un contratto di supplenza per un solo giorno per farvi partecipare alla seduta, ma anche in questo caso potete rifiutare senza nessuna conseguenza.

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