Graduatorie di istituto Modello B: PEC non compare tra i dati anagrafici, ma sarà visualizzabile dalle segreterie

Rosanna – avrei bisogno di un chiarimento in merito alla indicazione della posta certificata. Al momento della compilazione del mod. A1 effettuata con la consulenza del sindacato, seguendo il loro consiglio, non ho inserito l’indirizzo di posta certificata benché io ne abbia uno da un paio di anni perché non lo controllo spesso.

Cosa dovrei fare ora che devo compilare il mod.B? Potrebbe comparire in automatico? Questo potrebbe invalidarmi l’intera procedura d’iscrizione alle GI? Grazie per l’aiuto

Lalla – gent.ma Rosanna, il nostro invito innanzitutto è quello di cambiare "mentalità". Non è necessario consultare giornalmente la casella di posta elettronica certificata, ma è sufficiente attivare l’inoltro delle e mail recapitate a questo indirizzo nella casella di posta utilizzata abitualmente.

Va anche detto che qualsiasi decisione assunta nei confronti della posta elettronica certificata (inserita /non inserita nel modello A/1, o nel modello B) non è assolutamente causa di esclusione dalla procedura.

Leggiamo con attenzione ciò che ci dice il Ministero. Le FAQ presenti adesso su Istanze on line non fanno che riportare quanto già presente nei modelli cartacei di domanda.

Nel modello di domanda si leggeva "Per tutte le tipologie di supplenza è utilizzabile la funzione SIDI di Convocazione docenti da graduatorie di istituto; l’aspirante pertanto deve indicare un numero di telefono cellulare e un indirizzo di posta elettronica (PEL) istituzionale o privata. In aggiunta è consigliabile indicare, se posseduto, l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). "

Nelle FAQ leggiamo "La posta certificata non è obbligatoria, ma consigliata. Infatti il sistema in fase di convocazione, qualora non la trovi, utilizza quella istituzionale o privata. "

Perchè il Ministero consiglia l’utilizzo della PEC?

"La posta istituzionale e in particolare quella privata, dà minori garanzie sui tempi di consegna che, invece, per il procedimento “graduatorie d’istituto” assumono una certa rilevanza. Pertanto non è previsto, fatte salve le eccezioni di cui al DM 353/2014 art. 12 c. 4, che l’aspirante sia contattato solo tramite telefono o telegramma."

Quindi, ferma restando la scelta di inserire l’indirizzo PEC nel modello di domanda cartaceo, la sua introduzione è consigliata dal Ministero per ragioni di sicurezza e affidabilità.

Ricordiamo tra l’altro che l’URP MIUR ha scritto su un messaggio Facebook del 06 luglio 2014 "in ogni caso che l’indirizzo di Posta Certificata non compare, durante la compilazione del modello B, nella schermata Dati anagrafici. Esso però sarà visualizzabile dalle segreterie scolastiche nella fase di assegnazione delle supplenze, per gli aspiranti che ne sono in possesso. "

Questo ci fa capire che, anche se non hai indicato la PEC nel modello B, se ne sei in possesso, la scuola la visualizza e non è escluso che mandi proprio a quell’indirizzo la convocazione. Pertanto ti consigliamo di consultare spesso la PEC, nonchè di attivare l’inoltro presso un indirizzo mail che consenti spesso, in modo da essere sicura.

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