Assegnazione provvisoria per assistenza alla suocera. Chiarimenti.

Alessia – Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado di ruolo dall’anno 2012/13 e lavoro nella provincia di Treviso. Non sono ancora riuscita a chiarirmi questo dubbio, spero potrai rispondermi tu:  1. posso chiedere assegnazione provvisoria interprovinciale con il riconoscimento della precedenza in quanto presto assistenza a mio suocero, riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità?I sindacati mi hanno detto che potrei inoltrare la domanda ma non usufruire della precedenza in quanto nè figlia nè genitore del disabile.2. dall’art. 8 punto IV. comma h, mi sembra di sì quale parente affine di primo grado, ma sussiste il problema della possibile assistenza che potrebbe offrire mio marito e le motivazioni oggettive che lo esonererebbero.

Tra le motivazioni avrei: – suocera che ha più di 65 anni; – impossibilità per motivi lavorativi di mio marito (figlio unico) a prestare assistenza; –  impossibilità di mio marito di usufruire dei diritti della legge 104/92 in quanto libero professionista; –  invalidità di mia suocera del 47% secondo la legge n. 18 del 11.2.1980.3. in ogni caso, posso presentare la documentazione nella scuola di titolarità per poter usufruir dei tre giorni di permesso? Spero di essere stata chiara e di ricevere quanto prima una risposta. Grazie mille. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Alessia,

il sindacato a cui ti sei rivolta probabilmente confonde le operazioni di trasferimento con quelle di assegnazione provvisoria. Infatti, ciò che ti hanno detto è riferibile solo per le prime.

Detto questo, è utile subito premettere che la lettera h da te richiamata si riferisce alla precedenza per l’assistenza a Personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità; tale unicità, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

L’handicap dell’assistito dev’essere grave ovvero deve essere stato riconosciuto il comma 3 art. 3 della legge 104/92, non basta quindi un’invalidità del 47% come indichi nel quesito.

Se pertanto tuo suocero ha solo l’invalidità richiamata, allora non hai diritto alla precedenza e a richiedere l’assegnazione provvisoria.

Se invece ha riconosciuto tramite un apposito verbale della commissione medica il comma 3 dell’art. 3 della legge 104/92 potrai richiedere l’assegnazione fermo restando dimostrare che gli altri parenti non possano provvedere all’assistenza così come riportato nella lettera che hai letto dell’art. 8.

Aggiungiamo:

la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art. 9 del C.C.N.I. 26.2.2014, (in particolare i punti a, b) e dall’art. 4 dell’O.M. 32 del 28.2.2014.

La condizione di esclusività dell’assistenza al soggetto con disabilità è prevista esclusivamente nei casi di assistenza al genitore o al parente o affine entro il terzo grado e deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 così come modificato ed integrato dall’art. 15 della legge 16 gennaio 2003 n. 3 e dall’art. 15 comma 1 della L. 183/2011. I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data. – la suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o il genitore ovvero l’unico parente o affine e che convive con il soggetto con disabilità.

Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la certificazione attestante la gravità della disabilità dichiari il soggetto con disabilità “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’inizio dell’anno scolastico per il quale viene disposta l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria.

La precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi l’intero comune (o distretto sub comunale) del domicilio dell’assistito prima di indicare preferenze di altri comuni o distretti sub-comunali. Parimenti non si ha diritto alla suddetta precedenza qualora si richieda l’assegnazione provvisoria per altro familiare che abbia eletto il domicilio in comune diverso dall’assistito.

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