Come individuare il perdente posto. Chiarimenti per il Dirigente scolastico

Dirigente Scolastico – In riferimento all’articolo” Mobilità 2013/14: come individuare il perdente posto. Scheda n.1 per Dirigenti, segreterie e docenti, con la presente vorrei  porVi un quesito. Dalla lettura degli artt  21 e 23 del CCNI 2013/14 si evince che i primi docenti ad essere individuati PERDENTI POSTO , indipendentemente dal punteggio, saranno i Docenti già perdenti posto negli anni precedenti che, nel corso dell’ottennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza, sono stati soddisfatti nella scuola in cui sono ora  (che era quindi stata espressa nella preferenza).

Ne sembrerebbe scaturire che il docente perdente posto negli anni precedenti, che nella domanda condizionata avrebbe indicato come secondaria preferenza una delle scuole nelle quali presta ora servizio (diversa da quella di precedente titolarità), dovrebbe essere individuato come perdente posto dal Dirigente, indipendentemente dalla sua attuale posizione in graduatoria di istituto. Il fatto che il docente non abbia indicato nella domanda condizionata la sola scuola nella quale aveva perso la titolarità e nella quale avrebbe diritto a ritornare, ma l’avere indicato una seconda scuola nella quale ha trovato successiva allocazione, (cioè siano state soddisfatte le sue preferenze  in una delle sedi espresse nella domanda condizionata) credo lo faccia rientrare in una specie di “mobilità volontaria” e come tale lo renda soggetto all’individuazione come perdenti posto (indipendentemente dal suo punteggio in graduatoria). Aggiungo che il docente in questione era stato trasferito nella nostra scuola nell’A.S 2013/14 a seguito di domanda condizionata ed aveva apposto come seconda preferenza la Ns scuola nella domanda condizionata. Si richiede conferma della correttezza della Ns interpretazione.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

l’art. 23 comma 11 dispone che “Per le situazioni di soprannumero relative all’organico determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, nel caso di concorrenza tra più insegnanti di ruolo nella stessa scuola o istituto o posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivato presso i centri territoriali, per la medesima classe di concorso, gli insegnanti medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine: – docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria; – docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, OVVERO DAL PRECEDENTE PRIMO SETTEMBRE PER MOBILITÀ D’UFFICIO O A DOMANDA CONDIZIONATA (2), ANCORCHÉ SODDISFATTI IN UNA DELLE PREFERENZE ESPRESSE. Nell’ambito di ciascuna graduatoria a parità di punteggio prevale la maggiore età anagrafica”.

La nota 2 poi precisa:

Il personale docente trasferito a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti. SI CONSIDERA INVECE COME TRASFERITO A DOMANDA VOLONTARIA IL PERSONALE DOCENTE PERDENTE POSTO CHE, NEL CORSO DELL’OTTENNIO, PUR AVENDO RICHIESTO LA SCUOLA DI PRECEDENTE TITOLARITÀ COME PRIMA PREFERENZA È SODDISFATTO PER ALTRE PREFERENZE.

Pertanto, bisogna partire da una differenza fondamentale per capire come considerare un docente a “domanda volontaria” tra le due casistiche sopra evidenziate in grassetto ovvero: quando si è trasferiti a domanda condizionata o d’ufficio e quando invece si è nell’ottennio e si chiede di rientrare nella ex scuola di titolarità perché già perdente posto?

Nella prima casistica rientrano quei docenti che sono stati dichiarati perdenti posto nel mese di aprile/maggio dell’anno di riferimento e sono “costretti” a lasciare la propria scuola perché appunto è venuto a mancare un posto per contrazione di organico. Tali docenti producono, di solito in fretta e furia, domanda cartacea alla propria scuola di servizio. In questa domanda, di solito condizionata ovvero in cui richiedono di mantenere la continuità di servizio e la possibilità di rientrarvi,  possono esprimere delle sedi per evitare di essere trasferiti d’ufficio.

Cosa succede se nel frattempo il posto non si ricrea?

Il docente in questione può essere trasferito in una delle sedi che ha espresso nella domanda o in mancanza di posti viene trasferito d’ufficio perché un “posto” lo dovrà pure avere visto che non può rimanere nella propria scuola.

Si precisa che in questa fase il docente non deve indicare come prima preferenza la scuola in cui è stato dichiarato perdente posto, perché è ancora titolare in questa scuola fino al 31/8 dell’anno in corso.

Tale docente, quindi, costretto ad allontanarsi dalla scuola di titolarità rientrerà nel caso dell’art. 23/11 nella parte che recita OVVERO DAL PRECEDENTE PRIMO SETTEMBRE PER MOBILITÀ D’UFFICIO O A DOMANDA CONDIZIONATA (2), ANCORCHÉ SODDISFATTI IN UNA DELLE PREFERENZE ESPRESSE.

La norma, infatti, non a caso afferma “ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse” perché appunto il docente è costretto ad andare via dalla propria scuola e quindi può anche esprimere delle sedi di suo gradimento in quanto dovrà avere per forza una nuova titolarità, ma questo non lo potrà penalizzare e quindi nella scuola in cui andrà non potrà essere considerato a “domanda volontaria”. Il punto infatti di partenza è che comunque è stato costretto ad allontanarsi dalla propria scuola.

Veniamo invece al caso della nota 2.

Si può spiegare prendendo sempre l’esempio del docente di cui abbiamo parlato finora.

Una volta che il docente ha condizionato la domanda ed è stato trasferito d’ufficio oppure a domanda condizionata in una delle sedi che aveva espresso, cosa dovrà fare in futuro?

Ogni anno, per 8 anni, ha diritto di rientrare nella scuola in cui ha perso il posto.

Come?

Nella mobilità ordinaria, di norma nel mese di febb/marzo a partire dell’a.s. successivo a quello in cui è stato individuato perdente posto, deve produrre domanda di rientro in modalità online avendo cura (è infatti obbligato) di inserire come prima preferenza la scuola  in cui ha perso il posto.

Bene, e se inserisce altre scuole oltre quella  in cui ha perso il posto cosa succede?

A questo punto bisogna porre attenzione a questo dato: il docente in questione ha già una nuova titolarità e ha un unico obbligo: indicare come prima preferenza la scuola in cui ha perso il posto e nella quale quindi esprime volontà di rientro.

Ma nessuno lo obbliga ad inserire altre sedi, infatti non ci troviamo nel caso precedente in cui ha appena perso il posto e quindi è costretto ad andare via dalla propria scuola.

E’ in questo caso che interviene la nota 2 specificando che SI CONSIDERA INVECE COME TRASFERITO A DOMANDA VOLONTARIA IL PERSONALE DOCENTE PERDENTE POSTO CHE, NEL CORSO DELL’OTTENNIO, PUR AVENDO RICHIESTO LA SCUOLA DI PRECEDENTE TITOLARITÀ COME PRIMA PREFERENZA È SODDISFATTO PER ALTRE PREFERENZE.

Proprio perché le sedi che il docente eventualmente inserirà dopo quella di precedente titolarità è una scelta “volontaria”, nessuno infatti lo sta cacciando dalla nuova scuola in cui si trova.

Pertanto, se nella scuola di precedente titolarità non dovesse ricrearsi il posto e venisse trasferito in altra sede appositamente espressa nel modello online, sarebbe considerato in questa “ultimo arrivato” e quindi a “domanda volontaria”.

In ultimo, le faccio un esempio pratico che può adattare a qualunque caso considerando ovviamente gli anni scolastici specifici:

nell’anno scolastico 2012/13 ero titolare alla SMS Vivaldi di Catanzaro.  Ad aprile del 2013 risulto perdente posto. Dopo pochi giorni sono costretto a fare domanda di trasferimento e decido di condizionarla ovvero di esprimere il diritto di rientrare nell’attuale scuola e queste sono le mie preferenze indicate nel modello cartaceo consegnato alla mia scuola: 1. Comune di Catanzaro; 2.  SMS Ardito e 3. SMS Pitagora entrambe di Lamezia Terme. A giugno/luglio dello stesso anno escono i trasferimenti e risulto essere stato trasferito a domanda condizionata alla SMS Pitagora perché alla SMS Vivaldi (ormai ex scuola…) non si è ricreato il posto.

Il primo settembre 2013 (quindi a.s. 2013/14) prendo servizio alla SMS Pitagora. Come mi dovrà considerare questo anno scolastico il Dirigente della SMS Pitagora?

Mi dovrà considerare non come ultimo arrivato a domanda volontaria ma insieme ai docenti della scuola già in organico dagli anni precedenti perché sono un docente trasferito a A DOMANDA CONDIZIONATA ANCORCHÉ SODDISFATTO IN UNA DELLE PREFERENZE ESPRESSE….(ART. 23/11).

A febb/marzo dello stesso anno scolastico nella mobilità ordinaria tramite istanze online arriva per me un obbligo: per continuare ad esercitare il diritto di rientro all’SMS Vivaldi e mantenere quindi la continuità di serviizo, devo produrre  domanda di trasferimento con l’obbligo tassativo di esprimere come prima preferenza (e anche come “precedenza”) l’SMS Vivaldi ovvero la scuola in cui ho perso il posto.

1 caso:

esprimo solo questa scuola: se il posto si ricrea vi ritornerò con precedenza rispetto ad altri docenti che eventualmente l’avranno a loro volta espressa nella domanda di trasferimento; se non si ricrea rimango all’SMS Pitagora e continuerò ovviamente ad essere considerato nella graduatoria interna di istituto insieme a tutti gli altri docenti già presenti nell’organico.

2 caso:

Oltre all’SMS Vivaldi decido di indicare come seconda preferenza la SMS Manzoni.

Cosa può succedere?

Se alla SMS Vivaldi si dovesse ricreare il posto ovviamente vi rientrerò. Se invece il posto non si dovesse ricreare e dovessi essere trasferito alla SMS Manzoni perché appunto sede libera ed espressamente indicata tra le sedi nella domanda di trasferimento,allora in questo istituto nell’a.s. 2014/15 dovrò essere considerato a “domanda volontaria” perché appunto rientro nel caso della nota 2:

PERSONALE DOCENTE PERDENTE POSTO CHE, NEL CORSO DELL’OTTENNIO, PUR AVENDO RICHIESTO LA SCUOLA DI PRECEDENTE TITOLARITÀ COME PRIMA PREFERENZA È SODDISFATTO PER ALTRE PREFERENZE.

Non è infatti un caso che nei bollettini dei trasferimenti di giugno/luglio 2013 sotto la sede SMS Pitagora ci sarà scritto “trasferito a domanda condizionata”. A giugno/luglio 2014 ciò non potrà essere indicato sotto la sede della SMS Manzoni. E’ qui la differenza.

Spero di essere stato il più chiaro possibile.

Posted on by nella categoria Graduatorie interne di istituto (docenti di ruolo)
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