Dottorato di ricerca e supplenti. Congedo e retribuzione

Lisa – Buongiorno, sono un’insegnante di scuola primaria con contratto a tempo determinato a scuola. Se volessi iscrivermi ad un dottorato universitario, potrei chiedere aspettativa dal lavoro anche se il dottorato dura tre anni? Se la risposta è negativa, perderei il diritto ad avere supplenze? Grazie, cordiali saluti.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Lisa,

È possibile.

Ti preciso che per il MIUR la nomina di supplenza durante lo svolgimento del dottorato è valida solo ai fini giuridici e non anche a quelli economici.

Pertanto,  il personale supplente che fruisce del congedo non ha diritto durante lo stesso alla retribuzione ma solo  al riconoscimento giuridico del punteggio.

Non solo, ma il congedo può essere fruito solo dal personale assunto a tempo determinato almeno fino al 30/6 (esclude quindi le “supplenze brevi”).

Potrai fruire quindi del congedo accettando una supplenza solo se questa è almeno fino al 30/6. Non ci sarà in questi casi obbligo di assumere servizio.

La questione retribuzione rimane ancora oggi controversa per il personale a TD in congedo per dottorato senza borsa nonostante sia stata oggetto di pronunciamenti da parte del Tribunale di Verona (sentenza n. 360 del 26 maggio 2011) di Caltagirone (ordinanza 103/2004) e di Ancona (sentenza del 16 ottobre 2013) tutte a favore della retribuzione dei supplenti brevi.

Ma il MIUR ha dato disposizioni alle Ragionerie Provinciali del Tesoro della non retribuzione del congedo.

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