TFA. Se per la selezione bisogna conoscere tutto il programma del concorso, a cosa serve il corso?

Emilia – Nei test di ammissione alle classi di concorso di educazione musicale (e non solo) sono state proposte delle domande, di cui nessuna era uguale a quelle proposte dai testi da voi consigliati (presumibilmente "ministeriali") di preparazione a codeste prove. Come mai? Erano quelle dei testi ministeriali proposti soltanto delle simulazioni (non ben "identificabili")? O non, piuttosto, delle domande specifiche, che avrebbero dovuto essere tenute presenti nelle prove proposte (peraltro totalmente dissimili alle simulazioni proposte)?

Lalla – gent.mi, ci teniamo a chiarire. In nessuno dei nostri avvisi era scritto che si trattasse di "testi ministeriali", dal momento che questi ultimi non esistono. Il Miur, con dm n. 487 del 20 giugno 2014 ha affermato "

Non sono previste batterie di esercitazione nè una banca dati pubblica dei test preliminari. " , prontamente pubblicato dalla redazione di Orizzontescuola.it il giorno stesso della pubblicazione e inserito nello speciale TFA

Ciò che abbiamo proposto invece è un "simulatore" di esercitazioni, l’unico gratuito in rete, che avrebbe potuto offrire, a chi lo desiderasse, praticità con le modalità di domande, con il tempo a disposizione, con le modalità di correzione delle risposte. Dunque, delle esercitazioni, senza alcuna pretesa – tra l’altro mai dichiarata – che si trattasse di "testi ministeriali".

In questa pagina parliamo appunto di "simulatore" , quindi identificabile al 100%.

Come già detto, nessuna pretesa che le domande proposte al test potessero essere uguali.

Emilia – Cioè, in termini più semplici, il primo test d’ammissione prevedeva una preparazione completa, come recita il D.M. 357 dell’ 11/8/1998, educazione musicale, ambito disciplinare 3, che peraltro sembra tratti solo di un esame finale? Allego le pagine del decreto inerenti l’educazione musicale. E allora ci si chiede: A che serve frequentare un corso abilitante? Sarebbe necessario avere un chiarimento a tal proposito.

Lalla – esatto, come da noi giustamente indicato nell’articolo TFA: cosa studiare , nella stessa pagina dello speciale TFA . Si tratta dello stesso programma che hanno già affrontato i colleghi che hanno svolto i concorsi, o sul quale tu stessa sarai chiamata a confrontarti qualora dovessi affrontare il concorso.

A cosa serve dunque frequentare il corso abilitante?

Il corso abilitante non deve fornire le conoscenze – che appunto devono essere dimostrate nelle conoscenze – ma, come indicato nel dm n. 487 del 20 giugno 2014, già citato, servirà ad acquisire tutte le capacità indispensabili per l’insegnamento, elencate nell’allegato A.

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