Graduatorie di istituto: lotteria scelta sedi modello B

Carlo – gentile redazione, nel terno a lotto della scelta delle scuole per il mod. B, vi chiedo: ma le scuole , per la trasparenza, non dovrebbero comunicare le disponibilità o meno di posti liberi, in modo tale che possiamo indirizzare le domande dove c’è possibilità di insegnare non sprecando delle opportunità. Come ci possiamo tutelare in questo? che possibilità di controllo possiamo fare? vi prego di farmi sapere qualcosa.

Lalla – gent.mo Carlo, la risposta al tuo quesito è negativa (o solo parzialmente affermativa).

Le scuole hanno già comunicato i posti liberi, cioè le cattedre al 31 agosto, ed è possibile evincerli visionando l’organico di diritto dell’ordine di scuola che ti interessa. Per la secondaria di II grado

Guida alla lettura dell’organico di diritto nella scuola secondaria

I posti liberi fino al 30 giugno (quindi in organico di fatto) saranno noti solo tra qualche settimana, verosimilmente dopo i termini di scadenza per la presentazione del modello B (4 agosto 2014 ore 14.00)

Tali posti – al 31 agosto e 30 giugno – devono essere utilizzati innanzitutto per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie dei docenti di ruolo, poi per le immissioni in ruolo e il conferimento delle supplenze da graduatorie ad esaurimento, e solo in forma residuale possono essere attribuiti da graduatorie di istituto.

Quindi, anche se la scuola X ti dice oggi di avere un posto libero al 31 agosto, non c’è alcuna certezza che questo possa essere attribuito da graduatoria di istituto, nè ti ha reso un servizio (magari tu punti alla scuola in cui sai esserci un posto libero al 31 agosto, che magari poi viene assegnato nella fase precedente, mentre nella scuola vicina ci sarà una supplenza lunga da maternità, ma tu non hai scelto quella scuola).

E infatti va detto che le graduatorie di istituto vanno utilizzate dai dirigenti scolastici per tutte le tipologie di supplenze brevi, che non è certo possibile prevedere a priori.

Pertanto non può esistere alcun obbligo per le scuole di comunicare i posti liberi ai fini delle supplenze, perchè non è questo il senso della normativa. I posti liberi, piuttosto, dovrebbero essere coperti da immissioni in ruolo (speriamo numerose) e solo in via residuale attraverso le supplenze.

Semmai un punto di contestazione può essere il limite imposto delle 20 istituzioni scolastiche per le secondarie (max 10 per infanzia e primaria), mentre sarebbe molto più equo permettere a tutti le stesse opportunità in ciascuna scuola della provincia, evitando appunto l’"effetto lotteria".

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