Interdizione fino a 7 mesi dopo il parto e fruizione delle ferie non godute

Noemi – sono una docente di religione a TI in una scuola primaria, dovrei rientrare in servizio il 4 settembre a conclusione del periodo di astensione obbligatoria di maternità. Vorrei capire come muovermi per richiedere il periodo di astensione di ulteriori 7 mesi per rischio biologico dovuto alla possibilità di esposizione a malattie infettive e come poter usufruire delle ferie non godute visto che ero in astensione obbligatoria. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Noemi,

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L’interdizione dal lavoro può essere disposta dal Servizio ispettivo del Ministero del Lavoro, d’ufficio o su istanza della lavoratrice, qualora nel corso della  propria attività  di vigilanza constati l’esistenza delle condizioni che danno luogo all’astensione medesima.

Il provvedimento di interdizione presuppone dunque un accertamento da parte della DPL circa l’impossibilità, per il datore di lavoro, di adottare misure volte alla eliminazione dei rischi per la salute della lavoratrice, ferma restando la possibilità di disporre l’astensione, anche prima di tale accertamento, allorquando il datore  produca una dichiarazione la quale risulti in modo chiaro, sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione aziendale, l’impossibilità di adibirla ad altre mansioni. In tal caso  l’interdizione dal lavoro decorrerà dalla data del provvedimento stesso.

Il presupposto dell’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni non va inteso in senso assoluto, ma relativo, potendo quindi essere adottato il provvedimento di interdizione dal lavoro non  solo quando non sussista in assoluto alcuna mansione alternativa cui spostare la lavoratrice, ma anche quando la mansione alternativa astrattamente reperibile, risulti in concreto così poco impegnativa, ad esempio per il fatto di essere già svolta da altri dipendenti, da potersi considerare effettivamente inesigibile.

Con le motivazioni e i criteri finora esposti l’interdizione può essere disposta per la lavoratrice sia prima che dopo il parto, IN QUEST’ULTIMO CASO FINO A 7 MESI DOPO IL PARTO (“attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre prima del parto o estesa a 7 mesi dopo il parto”).

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L’art. 13/10 del CCNL/2007 dispone che in caso di particolari esigenze di servizio ovvero in caso di motivate esigenze di carattere personale e di malattia, che abbiano impedito il godimento in tutto o in parte delle ferie nel corso dell’anno scolastico di riferimento, le ferie stesse saranno fruite dal personale docente, a tempo indeterminato, entro l’anno scolastico successivo nei periodi di sospensione dell’attività didattica.

Pertanto, non c’è dubbio che il congedo obbligatorio è una situazione che rientra nelle motivate esigenze di carattere personale. Potrai quindi fruire delle ferie non godute nei periodi di sospensione dell’attività didattica del prossimo anno scolastico.

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